Vittorio Camaiani presenta Senza Confini, la collezione Spring/Summer 2026 dedicata all’unione tra i popoli

0

In un tempo segnato da conflitti, guerre, incertezza, angoscia ed inquietudine, lo stilista Vittorio Camaiani immagina che la moda possa in qualche modo unire il mondo. La couture diviene per il creativo un fil rouge che in realtà mette a confronto, racconta le identità differenti dei popoli. Il talentuoso stilista marchigiano grazie alla sua creatività vorrebbe “unire il mondo con il tessuto” in una sorta di messaggio di speranza, di riflessione e di pace.

Il designer presenta le sue ricercate, colte ed affascinati creazioni, interamente Made in Italy, alla Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna. In pedana capi realizzati grazie ad un artigianato fatto di ricerca, manualità e preziosità.  In questa collezione Camaiani punta a vestire una donna che non rinuncia alla comodità, ma al contempo è elegante e sofisticata, viaggia “intorno al mondo” dal giorno alla sera, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati.  I diversi continenti vengono raccontati omaggiando i tratti salienti dell’estetica delle varie culture attraverso le linee degli abiti, i diversi colori, riportandoci anche alla grande passione per il tema del viaggio che ha spesso influenzato l’estetica narrativa di Camaiani. Oceania, America, Africa, Asia ed Europa, i cinque continenti rivivono in passerella grazie alle preziose creazioni del couturier.

Nella parte dedicata all’Oceania la palette romatica delle creazioni vira dal viola, al verde, giallo. Le fantasie floreali sono rappresentate come se fossero pennellate di Gauguin, su linee balloon di top in lino e chiffon, su pantaloni in lino dalla foggia morbida e su lunghe gonne in taffetà. Il make-up delle modelle è realizzato da Vivi Make-up Academy, mentre i fiori intrecciati negli chignon sono realizzati da Compagnia della Bellezza.

In America invece Camaiani sceglie di omaggiare l’America del jeans e della praticità con i colori della sua bandiera riportati sui capi, con stelle a decorare il denim dei pantaloni e ancora shorts, bermuda, tute abbinate a polo sciolte e camicie in seta strizzate in vita da foulard.

La dedica all’Africa vede mescolate le tipiche fantasie africane allo stile coloniale con le tasche applicate o in trasparenza come leitmotiv e la palette cromatica vira verso le nuances terra dei marroni, dei beige, del fango e dell’ocra su organza in seta, lini e cotone batik e ai piedi non possono poi mancare sabot a stampa animalier realizzati magistralmente da Lella Baldi su disegno di Vittorio Camaiani.

Con la parte dedicata all’Asia, invece, la collezione vira verso linee pulite, colli a kimono staccati, obi che segnano la vita, giacche con colli alla coreana, cinte e alamari che contrastano con capi a tinta unita. E ancora fantasie floreali ed astratte su cotone e lino nei toni del rosa antico, del viola e dei verdi, dischi di paglia a colore realizzati da Jommi Demetrio nascondono lo sguardo per un Oriente sussurrato ed elegante.

L’Europa viene raccontata nel bianco e nero del nostro cinema storico con una linea di rosso che segna la passione dello stilista per la moda. Le linee sono maschili, con cravatte “suggerite”, soprabiti in doppio di seta, giacche doppiopetto con bermuda, in uno stile classico ed eterno che allude a quello della nostra storia artistica che ne è la vera testimonianza. La parte sera della collezione infine propone i classici abiti lunghi e le tute che raccolgono elementi della parte giorno mescolandoli con i temi dei vari paesi tra chiffon, georgette, crêpe de chine e faille in seta. Una tuta in crepe nera con profili bianco in contrasto è abbinata ad un effetto felpa balloon con cappuccio in organza a pois.

La nobiliare dimora romana per l’occasione è impreziosita anche dalle sculture in acciaio dell’artista trentino Andrea Borga nel parterre della sfilata. In prima fila anche la principessa Jeanne Colonna, il principe Ascanio Colonna, le attrici Elisabetta Pellini, Agnese Catalani, Giorgia Fiori, Carla Cogliandro, l’influencer Kate Cavaliere, gli artisti Anfissa Vassè, Ilian Rachov, l’attore Simone Pieroni, i pittori Amedeo Brogli e Mauro Russo, l’ambasciatrice d’Italia in Ghana Laura Ranalli, le  nobili Daniela Memmo, Leontina Pallavicino, Maria Consiglio Visco Marigliano. A complimentarsi con Camaiani anche l’art manager Michele Crocitto e le designers Giuliana Civello e Petrana Colesanti.

Ph.  di Vittorio Camaiani, Vittorio Camaiani e modella e collezione di Alessandro Lanciotti

Ph. sfilata di Maurizio Fabrizi e Giancarlo Fiori