Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea. Quindici brand hanno presentato collezioni di accessori e gioielli che hanno messo in dialogo tradizione, artigianato e innovazione, offrendo al pubblico italiano un mosaico della creatività polacca contemporanea.
Fryga è un viaggio straordinario attraverso i paesaggi rurali dell’Europa dell’est. Situato nella regione di Kaszuby, un’area boschiva ricca di laghi e abitata dagli autoctoni pomerani, Fryga riflette la ricca tradizione manifatturiera e artigianale del luogo, trasformandola in un movimento di stile unico.
Fondato da Julia e Balbina, due amiche e vicine di villaggio, Fryga incarna un’idea di moda moderna e confortevole, pensata per chi sceglie la vita rurale ed i silenzi dei boschi senza rinunciare all’eleganza. Il nome “Fryga” significa una persona vivace e attiva, e questo spirito si riflette nei loro capi: non solo estetici, ma anche pratici. Con un abito di Fryga si può lavorare nell’orto al mattino e poi passeggiare con amici nel pomeriggio.
Le due creatrici si ispirano al patrimonio popolare della regione, integrando materiali naturali come lana e lino nei loro design. Con una nota di nostalgia, i capi richiamano quelli indossati dalle loro nonne, unendo tradizione e innovazione.

Tra le collezioni più apprezzate spicca Fryga Stories, che include top all’uncinetto e cosmetici naturali originali, unendo moda e cura personale in modo sostenibile. Il prodotto di punta del brand sono i gilet nei toni pastello, realizzati con pura lana merino fornita da Merino Polska, un produttore locale rinomato per la qualità delle sue fibre.
Fryga non è solo un marchio di abbigliamento, ma un movimento che celebra la connessione con la natura e la comunità. Julia e Balbina, animate da un amore per la campagna, i boschi e la fauna selvatica, creano capi che parlano di uno stile di vita autentico, lontano dai ritmi frenetici delle metropoli. La loro visione si allinea con la crescente domanda di moda etica e sostenibile, un trend che vede la Polonia emergere come un polo di creatività responsabile, come evidenziato da diversi brand locali che utilizzano materiali naturali e organici.
Accanto a Fryga, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Ania Kuczyńska, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak e Yana Bezdushna, componendo un ritratto sfaccettato della scena polacca.
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.






