Roma, il sacro in realtà mista: il pianoforte di Stefania Passamonte accende il Forum Theatre

Tecnologia, memoria e spiritualità in un concerto gratuito del Festival di Musica Sacra, con la prima mondiale di Lux Toccata per il Giubileo 2025

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La scena romana degli eventi culturali ritrova nella musica sacra un terreno di incontro tra generazioni e linguaggi. La formula è semplice e potente: un recital di pianoforte dialoga con un’orchestra virtuale, la sala si apre a una immersione visiva e sonora che amplifica l’interpretazione e accompagna il pubblico lungo un itinerario di senso. A firmarlo è Stefania Passamonte, fondatrice e presidente della London Performing Academy of Music, direttrice e membro del consiglio della BPI, votante dei BRITs nel Regno Unito e membro votante della Recording Academy per i Grammy negli Stati Uniti. Il suo percorso recente racconta bene l’evoluzione del live: dopo la prima mondiale in realtà aumentata alla Guildhall di Londra nel 2024 e la tappa a Riyadh per il programma Great Futures legato alla Vision 2030, Roma diventa il nuovo capitolo di una ricerca che mette al centro l’esperienza dello spettatore.

Il programma ha un cuore simbolico e un respiro internazionale. Debutta in prima mondiale “Lux Toccata”, composizione originale dedicata al Giubileo 2025, tema “Pellegrini di Speranza”, che richiama il lessico della luce, della rinascita e del cammino. Accanto, il Secondo Concerto per pianoforte di Rachmaninov, classico del repertorio tardo romantico, viene dedicato alle Nazioni Unite e al ruolo della musica come ambasciatrice degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, una scelta che avvicina il pubblico al linguaggio della solidarietà e racconta come il sacro, nel 2025, attraversi la società con parole accessibili: inclusione, pace, responsabilità, cura dei fragili.

Il tono è quello di una domenica sera in città che sceglie di vestirsi con un’eleganza sobria e consapevole, di abitare un teatro storico con sguardo nuovo, di condividere il silenzio tra un movimento e l’altro come gesto sociale. La musica sacra, qui, non è un genere per addetti ai lavori. È un’occasione di incontro tra chi cerca una dimensione contemplativa e chi ama l’avanguardia estetica, tra chi frequenta le sale sinfoniche e chi vive gli spazi immersivi come installazioni da attraversare. Il Festival di Musica Sacra 2025, sostenuto da Regione Lazio e Lazio Crea, si conferma così osservatorio di tendenze: porta nel mainstream linguaggi che fino a ieri si muovevano nei laboratori digitali e li rende patrimonio condiviso, costruendo un pubblico ampio, trasversale, curioso.

C’è anche un valore civile che la serata rilancia con discrezione. La dedica a Padre Emidio Alessandrini riannoda una ferita ancora aperta e invita a trasformare la memoria in gesto collettivo. La regia culturale dell’Associazione Naschira e il legame con Barrett International Group impostano un dialogo tra produzione, mecenatismo e territorio, mentre la direzione artistica di Pina Traini garantisce coerenza con un’idea di sacro capace di essere contemporaneo senza perdere profondità. Questo equilibrio, raro e necessario, è il vero tratto stilistico dell’appuntamento.

Per chi frequenta gli eventi mondani con attenzione al contenuto, “Roma Mixed Reality Performance” è un promemoria di stile: la tecnologia è un mezzo, non un fine. La luce che disegna lo spazio, le proiezioni che seguono la tessitura armonica, il respiro della sala che diventa parte dell’opera, sono dettagli che parlano di eleganza misurata e di una capitale pronta ad adottare format internazionali mantenendo la propria identità. Un concerto così funziona perché non spettacolarizza il sacro, lo mette in relazione con la città e con il tempo che stiamo vivendo.

L’ingresso è libero e gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti scrivendo a sulletraccedellinvisibile@gmail.com. L’appuntamento è domenica 5 ottobre, alle 19.30, con apertura al pubblico alle 19. Forum Theatre, Piazza Euclide 34. Un’ora di bellezza condivisa per ricordarci che la cultura, quando è ben curata, è ancora il modo più elegante per stare insieme.

Barbara Molinario