Completi sartoriali: i modelli di tendenza visti in passerella a Paris Fashion Week

Dall’eleganza rilassata di Chanel al tailoring gotico di Alexander McQueen: le nuove silhouette dei completi sartoriali a Parigi

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Non sarebbe Paris senza un croissant o un look à la garçonne. Il completo maschile è simbolo di autorità, di potere.

Il completo sartoriale è stato introdotto nell’abbigliamento femminile già negli anni ’20, durante il movimento delle suffragette per i diritti delle donne. Coco Chanel in questo è stata una vera e propria pioniera con i suoi capi ispirati al guardaroba da uomo che rompevano le norme vittoriane, dando maggior comfort e libertà alle donne.

Il trend si è consolidato qualche decennio più tardi, negli anni ’60 e ’70 con lo smoking di Yves Saint Laurent e, successivamente, con i power suits degli anni ’80

La donna che veste da uomo non rinuncia alla sua femminilità, ma si mette al pari dell’uomo, colmando quella lontananza fra uomo-donna che ha caratterizzato l’intera storia dell’umanità prima del Novecento.

Da Parigi, le nuove tendenze relative a tagli, colori e silhouette per indossare il completo sartoriale

Durante le sfilate di Paris Fashion Week primavera/estate 2026 abbiamo visto numerosi brand presentare la propria visione del completo e definire i nuovi trend.

Cèline assottiglia i volumi del pantalone, proponendo una silhouette skinny a cui si contrappone una giacca doppiopetto dalle spalle importanti, con reverse satinato e camicia azzurra a contrasto. I dettagli di stile sono il mocassino senza calza e gli ampi polsini sbottonati.

Da Chanel, Matthieu Blazy debutta come direttore artistico con una sfilata che ha suscitato grande attenzione, con pareri contrastanti. Proprio le prime uscite sono dedicate ai completi in tweed dal fit relaxed. La vita bassa spopola, contrapposta ad un blazer oversize e crop. Il gioco di multilayering risulta essenziale nello styling.

Blazer crop anche da Givenchy, in una versione total black incredibilmente sexy, da portare senza nulla sotto. Troppo audace? Noi diciamo di no!

Victoria Beckham punta tutto sul relax, con una silhouette molto morbida e dalla vestibilità comoda. Niente colletti, niente bottoni, ma piccoli dettagli a contrasto cromatico che rendono il look interessante. Il grigio urbano è elegante, sobrio, classico.

Mugler ha fatto del completo un momento di couture. Il blazer super-over-size, in una tonalità nude, accompagnato da uno scenografico top gioiello in stile vittoriano. Semplicemente unico.

Punta sull’oversize anche Stella McCartney, con un blazer doppio petto importante declinato in una delicata tonalità malva. Il loose fit dei pantaloni ci lascia un po’ perplesse: bellissimo in passerella, ma probabilmente nel mondo reale un orlo farebbe comodo.

Seán McGirr conferma il suo gusto britannico con accenti punk. Sebbene il suo stile per Alexander McQueen sia audace e sperimentale, non rinuncia al tailoring britannico, evidente nel taglio del blazer. Il colletto alto dona un’eleganza gotica, con un’allure oscura da moderno vampiro

Concludiamo la nostra carrellata di completi sartoriali con Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood. Eccolo, sì, il famoso “ceruleo”, in un look monocromatico e oversize che evoca empowerment femminile.

Elettra Nicotra