Lo Spettatore tra Scelta e Realtà

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i nostri ragazzi

Di Isabella Bellitto

Intervista al regista Ivano de Matteo

Il mondo di oggi ci offre sufficienti casi per poter riflettere e guardarci dentro, ma quando a darci spunto è un film, è senza dubbio tutto un’altra casa. “I nostri ragazzi” e “La bella gente” rientrano perfettamente nella categoria riflessiva;  un percorso meditativo che inizia con l’incapacità di far fruire le idee, per passare al silenzio e poi dare il via alle domande che portano ad un’inevitabile risposta: Che cosa avrei fatto io al loro posto?  Nell’impossibilità di rispondere a noi stessi, a meno che non ci siate passati (spero di no), il regista Ivano de Matteo ha detto la sua in proposito. Uscito nel 2014, “I Nostri Ragazzi” interpretato da Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbara Bobulova, racconta la storia di due fratelli opposti tra loro sposati con altrettanti moglie dal carattere differente. L’equilibrio  familiare viene spezzato  da un video che riprende due ragazzi, molto simili ai loro figli, intenti ad aggredire una senzatetto. La tragedia che li ha colpiti mette a dura prova le coppie, che vivono le loro giornate tra verità nascoste e quelle rivelate, ma soprattutto tra la denuncia e la copertura…

Perché i genitori oggi sono disposti a coprire?

Coprire i figli è una cosa naturale e credo che una buona percentuale dei genitori di oggi sia disposta a farlo. Nel caso de “I nostri ragazzi” solo una delle due coppie è predisposta alla copertura. Trovarsi in una situazione di questo tipo non è facile, ma di sicuro dal di fuori non si può capire. La prima reazione è quella di nascondere tutto per il senso di colpa e per paura di quello che può accadere al figlio. Personalmente non mi sono mai trovato in un caso del genere e spero che non succeda mai…

Ragionando da ragazzo, o meglio da figlio, quali sono le conseguenze del troppo supporto da parte dei genitori?

Con il troppo supporto si rischia di perdere la propria autonomia. Ma nello stesso tempo quando quel supporto viene a mancare tutto il resto crolla di conseguenza. Come tante altre cose anche il supporto va dato nella giusta misura. Una cosa è supportare e un’altra invece è sostituire. Non si può pensare di prendere il posto dei propri figli per paura che non possano farcela o perché non si ha abbastanza fiducia nei loro confronti. Il troppo amore è dannoso …

Ci si sente meglio seguendo la giustizia o la genitorialità?

Seguendo la giustizia ti senti più a posto eticamente e con la coscienza. In questo film lo spettatore aspetta un certo tipo di finale  invece al termine i ruoli dei genitori si invertono. Quello che mi interessava non era tanto la denuncia quanto le certezze che vacillano nel momento in cui pensiamo di essere in un modo ma poi ci troviamo in situazioni come queste e il pensiero quasi sempre cambia…

 la bella gente

Il film “La Bella Gente”è un film del 2009 ma uscito nei cinema nel 2015. Alfredo (Antonio Catania) e Susanna (Monica Guerritore) trascorrono ,parte delle vacanze estive in campagna fuori Roma. La vita della donna cambia quando decide di aiutare Nadja (Viktoria Larchenko), ragazza ucraina costretta a prostituirsi portandola a casa. Dopo la diffidenza iniziale, la ragazza riesce ad instaurare un buon rapporto con la coppia destinato però a durare poco. La tarda uscita del film, rispetto all’anno di produzione, lo ha reso ancora più vicino alle attuali vicende…

Nel film la bella gente hai toccato un argomento molto attuale. Ti faccio una domanda banale, Dal di fuori è sempre tutto più semplice?

Dal di fuori è sicuramente tutto più semplice e trovarsi dentro alla situazione è di grande difficoltà. Lo spettatore ha la tranquillità di non essere protagonista della storia e può permettersi in questo modo di dare consigli e giudizi…

Che cosa può significare per una donna dare  vita al proprio fallimento?

Il film inizia con il tentativo di salvare questa ragazza dalla strada da parte di Susanna, come donna e come psicologa. In questo caso il fallimento è totale perché trascina con sé tutto il resto della famiglia, ma al termine del film azzera tutto e ricomincia da capo. Ha perso, quindi, solo una battaglia…

La nostra società è fatta di equivoci?

La società a volte è fatta anche di equivoci. E’ bello che ci sia l’equivoco perché offre la possibilità di far nascere qualcosa di positivo. In alcuni casi è anche una fortuna…

Personalmente sei più soddisfatto de “I  Nostri Ragazzi” o “La Bella Gente?

Sinceramente sono contento di entrambi perché sono film diversi tra loro ma con degli aspetti in comune. Ho avuto da entrambi grandi soddisfazioni ma sentimentalmente sono più legato a “La Bella Gente”, poiché ho dovuto lottare di più per farlo uscire e quando combatti tanto per ottenere qualcosa ci tieni sicuramente di più…

Quando il prossimo film?

Il prossimo film non so quando uscirà di preciso ma è pronto. Si chiama “La Vita Possibile” ed è la storia di una donna con un figlio di 13 anni che, dopo l’ennesima violenza del marito, scappa in un’altra città per dare inizio a una nuova vita. E’ un film che tratta di violenza domestica ma anche di rinascita ed è interpretato da Margherita Buy, Valeria Golino, Caterina Shulha che è un’attrice bielorussa e Andrea Pittorino che è il protagonista ed ha 13 anni…

Dal questo  film cosa ti aspetti dal tuo pubblico e da te stesso?

Il mio tipo di cinema ha bisogno del pubblico, quindi sicuramente che vadano a vederlo. Da me stesso niente. Ho dato quello che potevo dare quindi sarò tranquillo se dovesse andare male e felice se dovesse andare bene…

Cosa diresti ai nostri lettori?

Di andare a vedere il film perché è un motivo in più per riflettere e per affrontare certi argomenti che purtroppo sono quasi all’ordine del giorno.

Ha promesso che l’ultimo film sarà più positivo rispetto agli altri e se la sua raccomandazione è quello di vederlo, lo faremo  per il cinema, per noi e perché possa essere un invito a sperare!