Di Gabriele Arcieri
Altaroma: Sabrina Persechino PE 2017
Echi di culture arabe nella collezione di Sabrina Persechino.
La sensazione di avventurarsi nelle fatate atmosfere arabeggianti è ciò che suscita la collezione di Sabrina Persechino che ha voluto ispirarsi alla Jaali, la grata decorata in uno presso le popolazioni islamiche allo scopo di preservare l’intimità familiare.
Nel suo immaginario, la tendenza a rievocare il passaggio delle linee e dei raggi solari che ne modificano le forme e le trasparenze. Anche i suoi abiti, come gli edifici, mutano e si trasformano continuamente con le alternanze di tessuti macramè geometrici, particolarmente vividi nei capi bianchi.
Un omaggio alla silhouette femminile che ne valorizza, in un gioco di forza, trasparenza e mobilità, l’intera figura; a completare il tutto l’uso del tessuto in filigrana oro che, in un sapiente intreccio di fili sottili ritorti in resina, creano un armonico effetto di struttura traforata come pure l’impiego delle pelli permette la costruzione di fessure, feritoie di luce e perfette geometrie.
Ispirate alle architetture arabe i cromatismi prevalentemente dorati ma è presente anche il nero e l’immancabile color sabbia.
Un’affascinante riflesso delle magie che solo le luci e i colori arabi possono trasmettere.
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