Di Giulia Pallante
Pistoia, proclamata “Capitale Italiana della cultura 2017”
Città dall’anima medievale da sempre impegnata nella formazione e nel sapere, Pistoia valorizza le proprie peculiarità culturali divenendo luogo di riferimento intellettuale per il nostro Paese.
PISTOIA, CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2017.
Quest’anno la capitale italiana della cultura sarà Pistoia. Obiettivo centrale del programma sarà il recupero del patrimonio storico-architettonico con un particolare interesse verso l’arte contemporanea. Il capoluogo toscano, meta turistica di letterati, poeti e artisti ci offrirà un itinerario ricco di attività culturali e di appuntamenti ricreativi.
Dalle orazioni del poeta latino Sallustio alle terzine dell’Inferno di Dante, si costruisce così il ritratto di una Pistoia battagliera e gloriosa.
“…Questo è un luogo stupendo, fuori del comune… è la città medievale più intatta della Toscana e le sue chiese sono perfette…” la descrive così John Ruskin, critico d’arte britannico del XIX secolo, in seguito al doveroso viaggio di formazione nella penisola italiana, sottolineandone il fascino singolare dell’architettura pistoiese.
Pistoia esce trionfante dalla gara annuale per la Capitale Italiana della cultura 2017, lo ha annunciato il presidente della giuria Marco Cammelli al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che l’ha poi divulgata davanti ai sindaci delle città finaliste aprendo la busta sigillata. Le città partecipanti al bando erano nove: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. La proclamazione ha avuto luogo lunedì 25 gennaio nel Salone del Consiglio Nazionale del Ministero a Roma, commenta così il Ministro dei beni e delle attività culturali: «Mi pare una bella vittoria, un po’ a sorpresa. La commissione ha lavorato in modo approfondito e trasparente, non ci sono state pressioni».
Nelle precedenti gare annuali per la Capitale della cultura, l’Italia ha visto sfilare prima Ravenna e poi Mantova, incoraggiando e valorizzando così le capacità progettuali delle provincie italiane nel campo della cultura. Lo scopo primario del bando è diffondere il valore della leva culturale per la coesione cittadina e considerare lo sviluppo educativo come paradigma del progresso economico e sociale.
Una bella iniziativa quella presentata dal Ministero dei beni culturali, a sostegno di un’Italia che riscopre le bellezze paesaggistiche della sua terra e che si impegna a migliorare i servizi turistici. L’intento del progetto è sollecitare i capoluoghi italiani ad attuare migliorie nel terziario e stimolare una collaborazione strategica e virtuosa fra le regioni. Da un lato si agevolano i processi di riqualificazione urbana, dall’altro si favoriscono le industrie creative.
Il sindaco della città Samuele Bertinelli dichiara: «Il Comune di Pistoia investe ordinariamente in politiche culturali più del doppio della media nazionale»; infatti la città di origine romana è stata premiata non soltanto per la fortuna del suo patrimonio artistico, ma anche per l’impegno dell’amministrazione cittadina che da sempre incoraggia iniziative che ne valorizzano l’identità e le tradizioni.
Nel programma di Pistoia, il fulcro sarà il rinnovamento urbano con particolare attenzione verso il patrimonio architettonico, sono già in cantiere lavori riservati alle chiese di San Pier Maggiore, San Jacopo in Castellare e San Salvatore. Il capoluogo toscano ha stabilito di ottimizzare l’area dell’antico Ospedale del Ceppo per trasformarla in una zona di alto livello qualitativo urbanistico, con aree verdi e pedonali. Il tema dell’arte occuperà un posto di rilievo nel programma di Pistoia Capitale infatti, come accadeva nell’epoca rinascimentale, ci sarà uno scambio con il mondo artistico internazionale.
Possiamo rintracciarne un esempio nella Collezione Gori alla Fattoria di Celle, un opificio creativo di arte ambientale nel quale hanno lasciato traccia artisti come Alberto Burri, Daniel Buren, Jean-Michel Folon, Anselm Kiefer, Robert Morris, Claudio Parmiggiani, Sol Lewitt. A Palazzo Fabroni sarà ospitata, dal 5 febbraio al 2 aprile 2017, la mostra “Prêt-à-porter” del pittore Giovanni Frangi a cura di Giovanni Agosti e l’esposizione “Marino Marini. Passioni visive” curata da Flavio Fergonzi e Barbara Cinelli dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018.
Sarà presente anche una ricca proposta dell’apparato museale cittadino; in particolare, il Museo Civico accoglierà una mostra relativa all’opera La presentazione di Gesù al Tempio del pittore fiorentino Anton Domenico Gabbiani (1652-1726). Numerosi festival si legheranno alla programmazione cittadina, dal 6 al 9 aprile avrà luogo la quinta edizione di “Leggere la città”, evento dedicato alle città italiane e ancora, la trentottesima edizione di “Pistoia Blues”, manifestazione musicale che ha visto in passato la partecipazione di artisti di fama mondiale come Chuck Berry, Frank Zappa, Joe Satriani, Bob Dylan Lou Reed e tanti altri.
Infine, Pistoia, dichiarata dall’Unicef “città amica delle bambine e dei bambini”, si dedica al tema del diritto all’educazione dei più piccoli; ne è dimostrazione il costante lavoro dei Servizi Educativi di assoluta eccellenza italiana nel mondo della pedagogia, promuovendo programmi di inclusione sociale affinché la città sia concretamente «sia vista anche con gli occhi di un bambino». Pistoia è una città a misura d’uomo che è riuscita a mantenere un’anima medievale, non rinunciando alle antiche tradizioni e che ha visto nell’industria ferroviaria una leva di riscatto politico e sociale. Le numerose iniziative esposte sono un’importante chance di crescita per la città, non solo per il tema del turismo ma anche per quello sociale. La Toscana commemora la provincia come esempio di eccellenza italiana con auspicio di estendere la filosofia di attenzione al bagaglio culturale all’intera regione.
Nel 2017, Pistoia, città partigiana dalla grandiosità architettonica, è pronta a mostrarsi all’Italia e al mondo puntando ad un futuro di crescita artistica ed impegno sociale. Per maggiori informazioni: VISITA.










