Di Tiziana Galli
Un cobra per amico
Mentre è appena iniziato l’anno del Dragone, Roberto Coin non vuole farsi trovare impreparato per l’anno che verrà: quello del cobra.
Uno sguardo cosmopolita, quello di Roberto Coin, che traduce in carati il suo amore per le cose belle.
Simbolo di sacralità e saggezza nel calendario cinese, il cobra reale è il nuovo protagonista indiscusso della Collezione Animalier del gioielliere veneto.
Un gioiello raro, quello che viene presentato, tempestato di diamanti bianchi, neri e zaffiri purissimi.
Unica nota di colore: i rubini negli occhi del rettile.
Il rubino è la pietra che Roberto Coin, per rispettare un’antica tradizione egiziana, ama inserire in ogni suo gioiello, lasciandola spesso nascosta sotto l’intelaiatura del monile, ma rigorosamente a contatto con la pelle.
Dice un’antica tradizione egiziana che in questo modo porterebbe fortuna, prosperità e abbondanza.
Roberto Coin, è un uomo che si è costruito da solo ed è molto fiero delle sue conquiste.
Ha iniziato la sua carriera di Gioielliere sapendo solo, come ci dice lui stesso “che l’oro era giallo e i diamanti erano bianchi”, tutto il resto l’ha imparato strada facendo.
Il motore dei suoi successi è stato “il grande desiderio di vestire la donna con delle cose belle”, unito ad una forte passione per la vita e una creatività incalzante.
Ha fondato la sua azienda a Vicenza nel 1977 e il suo marchio nel 1996 è stato lanciato con il suo nome.
Oggi veste le dive dei red carpet statunitensi e già dal 2009 è tra i primi posti dei maggiori cinquanta brand della gioielleria mondiale.
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