Si entra nel cuore e nell’essenza della New York più vera, quella che palpita e si esprime in tutta la sua dinamicità, in questa campagna Philipp Plein FW 17/18 in cui tutto si ispira e celebra la libertà e l’autenticità e dove nulla è frutto di calcolo ma, anzi, ogni capo della collezione appare a sé stante, lontano da schemi o stereotipi stilistici, senza alcun legame con idee preordinate o linee già decise: ci si muove nel respiro dei “Neighborhood Kings”, in quelle atmosfere forti che creano uno stile, lasciando che le interpretazioni parlino e nascano da sole.
Frutto di una passione che Philipp Plein sente dentro e da cui non può prescindere, in essa si cala e con essa fa vivere le sue idee; nella collezione tutto parla di pura libertà nelle forme e nelle linee e in esse si muovono assordanti la musica, le pluralità delle razze, i generi, i colori e le emozioni di una New York assoluta.
Tutto è spalancato all’universalità, senza alcuna distinzione tra uomo e donna; ciascuno decide, anzi, il proprio stile, lo orienta, nella più marcata espressione di se stessi. L’uomo, infatti, può indossare liberamente pellicce, giacche, abiti femminili, le donne t-shirt ed abiti di foggia maschile, sempre nel rispetto di una libera scelta tout-cour.
Quasi una celebrazione di un mondo tanto prediletto dal designer in cui l’aria di quartieri quali il Bronx, Chelsea, Queens, l’Upper East Side si fonde con l’essenza stessa della città, nelle sue variegate policromie esistenziali, in essa si identifica, con essa lascia viaggiare i suoi sogni ed attraverso di essa si abbandona alle emozioni.
A testimonianza di ciò, il designer tedesco, con il fermo proposito di rendere protagonisti della collezione tali emblemi newyorkesi, crea tre collage di immagini scattate in occasione della sfilata, avvalendosi dell’opera dell’artista Joerg Zuber e di molti modelli che aiutano validamente alla realizzazione di questo suo progetto, audace e coraggioso e al tempo stesso rappresentativo della sua forte incisiva personalità.



