
Di Annalisa Santonicola
Fast Fashion vs Boutique del lusso
Anche il lusso è prèt â porter
Dinamismo, evoluzione, low budget. Forse queste alcune tra le più importanti caratteristiche del fenomeno noto come fast fashion. Eh si , sembrano altri tempi ormai quelli in cui per accaparrarsi un capo all’ultima moda bisognava ricorrere tassativamente alla boutique di lusso e disporre di cifre di non poco conto.
Oggi invece, giri per le vie del centro e scorgi proprio lui: l’abbigliamento che hai visto sulle pagine del giornale appena acquistato. . E’ perfetto!!!! Ma ancor più perfetto è il fatto che sia low budget per cui niente più cifre esose per averlo. In parole povere si ha la percezione di godersi un lusso ma prèt â porter. Chi non ha mai acquistato un capo Zara, H&M, Topshop o Mango seppur solo per curiosità?
Il segmento del fast fashion riconverte il tradizionale ciclo stagionale del settore del fashion caratterizzato dalle collezioni autunno/inverno e primavera/estate andando a creare un primo lancio – test e poi, a seguire, successivi lanci favoriti da un ridottissimo time to market. Tutto ciò permette di testare il mercato e le tendenze nonché di stimolare il consumatore all’acquisto con merce sempre nuova.
E per chi pensa che a sfruttare le proposte del fast fashion sia un pubblico di ceto medio si sbaglia. Sempre più persone famose e di ceto medio- alto si apprestano all’acquisto nei suddetti store. La parola d’ordine che si sta affermando sembra essere: mixare. Un capo low cost, un paio di sneakers ed accessori prestigiosi sembra essere l’ultima tendenza che entusiasma e coinvolge i più svariati pubblici. Un nuovo modo per essere sempre pretty chic ma ad un prezzo assolutamente ragionevole!
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