Di Tiziana Galli
La rivincita di Napoli
E’ con immenso piacere che oggi, a poche ore dalla proclamazione dei risultati del prestigioso concorso ASVOFF, legato al mondo del fashion e diretto dalla blogger Diane Pernet, abbiamo l’opportunità di gioire insieme al vincitore del “premio giuria”: Vincenzo Schioppa.
In un momento storico carico di disagi e di tensioni è davvero bello poter condividere la gioia di una voluta e meritata vittoria, con qualcuno che ha saputo credere al di là delle apparenze.
Qualcuno che non si è fermato davanti alle difficoltà e ai luoghi comuni e che, invece di lamentarsi, si è rimboccato le maniche e ha cominciato a creare qualcosa di suo che fosse bello e forte.
Un messaggio, questo, valido per tutti quegli italiani che, soggiogati dalla tristezza di una realtà difficile e avvilente non riescono a trovare la voglia di ricominciare.
La vita è una scelta e si può decidere di guardare quanto di bello e positivo ci circonda, puntando le risorse che normalmente vengono utilizzate in sterili lamentele in progetti creativi, perché qualche volta accade anche che questi decollino.
Incontriamo Vincenzo Schioppa per una dichiarazione a caldo dopo questa sperata vittoria.
Vicenzo, come ci si sente?
“E’ un’emozione indescrivibile, perché dietro questo minuto di video ci sono due anni di sacrifici… e qualcuno pare se ne sia accorto!
Appena entrato alla Triennale di Milano ho visto i nomi degli altri directors e mi sono detto: “Ma ‘ndo vado!”
Poi ho visto tutte le proiezioni dei video in lista e mi è piaciuto solo quello di Luca Fenotti, che infatti ha vinto il best art direction, e il mio, che ha vinto il premio giuria.”
Quale è stata la tua reazione? cosa hai pensato subito prima e subito dopo aver saputo che eri il vincitore?
“Quando ho sentito il mio nome dopo la frase “the winner is…” ho urlato come un matto.
La platea composta e la stessa Diane erano increduli.
Poi sono seguiti gli applausi e mi hanno accompagnato fino al palco dove ho ritirato il premio.
Mi sembrava di avere le ali…”
A Napoli, cosa dici?
“A Napoli va questo traguardo; lo dedico a lei, la città più sottovalutata del mondo, ai miei amici impazziti e ai miei genitori increduli!
Ringrazio tutti: i miei soci, Eleonora Carrisi e tutti quelli che hanno creduto, o non hanno creduto in me, perché comunque mi hanno dato carica e forza!”
Grazie Vincenzo, per questa grande lezione di vita!







