
Alla scoperta dell’esplosione creativa della moda londinese negli anni ’80 nella mostra ‘Club To Catwalk’ al V&A.
Con piu’ di 85 outfit in mostra ‘Club to Catwalk’ raccoglie i look piu’ sfrontati e temerari degli anni ’80 di designer sperimentali tra cui Betty Jackson, Katharine Hamnett, Wendy Dagworthy e John Galliano e traccia le origini della teatralita’ della moda inglese influenzata dalla vivace ed eclettico mondo dei club. Un rapporto creativo tra discoteca e passerella che ha portanto ad una reinvenzione della moda, culminata con la nascita di riviste come i-D e Blitz. Gli anni ’80 videro l’esplosione dei club di Londra. Serate speciali offrivano l’opprtunita’ di (tra)vestirsi in compagnia di chi aveva il proprio gusto o stile. Ogni gruppo di persone, sia che si trattasse di stilisti, musicist, ballerini o registi, vivevavo assieme ma uscivano anche insieme ed condividevano la passione di creare ogni volta qualcosa di nuovo.
Nei primi anni ’80 la moda ‘made in London‘ inizio’ a farsi notare attraverso sfilate a New York ed in Giappone. La genialita’ e l’inventivita’ della moda londinese deve molto all’eccellente qualita’ della formazione nelle arti nella capitale. Scuole come St Martin’s, il Royal Collage of Art e l’Horsey College of Art non solo offrivano le basi del fashion design ma incoraggiavano anche l’individualita’. Di sera l’immaginazione degli stilisti emergenti era bomabardata dalle immagibi i cio’ che vedevano in discoteca. Ricorda John Galliano: ” Giovedi’ e venerdi’ le aule al St Martin’s erano deserte. Tutti erano a casa a lavorare ai proprio cosume per il week end.”
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