Maurizio Pecoraro Flagship Store.

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Di Nicola Ievola

Maurizio Pecoraro Flagship Store.

Maurizio Pecoraro apre il suo primo Flagship Store in Piazza Risorgimento 10 a Milano.

 Maurizio Pecoraro, stilista siciliano di fama internazionale, inaugurerà venerdì 21 Febbraio il suo primo FlagshipStor Milanese.

La boutique collocata in Piazza Risorgimento 10, è poco lontana dal centro ma al contempo abbastanza distante dal lusso fragoroso del Quadrilatero della Moda.

Il concept store è stato progettato dallo studio PFC, il noto studio di architettura dell’Architetto Pierfrancesco Cravel, il quale esplorando e studiando a fondo il DNA del Brand è riuscito a progettare in collaborazione con Tal Berman uno store in cui l’ambiente sarà destinato sia alla vendita delle collezioni sia alla vendita degli elementi di arredo disegnati da Martin Olsen, Paavo Tynell ,Johan Petter Johansson, Poul Henningsen, Lisa Larson, Bjorn Wiinblad, Giò Ponti e molti altri ancora.

Come nel lavoro di Llyn Foulkes, lo spazio si risolve nella regia di questa sovrapposizione di segni, in un dialogo immaginario fra Carlo Scarpa e Mies Van DerRohe, tra l’astrattismo di Licini, di Mondrian e quello del contemporaneo Cyprie Galliard. “Bisogna tentare compresenza di logiche progettuali molto lontane fra loro per adeguare la complessità del progetto a quella del mondo contemporaneo”, spiega l’Architetto citando Corrado Levi.

Un equilibrio provvisorio di materiali e colori nelle superfici decorative perdono i loro volumi. Pregiate finiture in noce percorrono l’intero spazio espositivo, mentre un intenso rosso ottone, un porpora imbrunito e le molteplici sfumature di grigio impreziosiscono marmi, intarsi, gessi e intonaci.

La collezione sarà appesa in un’orditura di linee spezzate nere con sezioni in ottone, alla maniera di Munari, dove sono incastonati specchi realizzati fra la metà del 1945 e il 1960.

Uno store decisamente sofisticato e concettuale che vuole quasi suggerire “che la moda sia un racconto della vita e l’eleganza una provvisorietà sofisticata e colta: i volumi contraddittori, i colori sbagliati, gli abbinamenti improbabili trovano forma, densità e senso”.

 18/02/2014

Moda