Di Daniela Giannace
Quarta serata del Festival di Sanremo 2014.
L’omaggio ai grandi cantautori con il Sanremo Club e la vittoria di Rocco Hunt tra le Nuove Proposte.
La serata del 21 febbraio, quarta serata del Festival di Sanremo 2014, ha dato spazio ai duetti del Sanremo Club (l’unione tra il Festival e il Club Tenco) sulle note di canzoni di cantautori del passato e del presente, come accade il venerdì di ogni edizione.La gara è stata sospesa a favore delle esibizioni dedicate al passato: Antonella Ruggiero in compagnia dei DigiEnsemble Berlin con “Una miniera” dei New Trolls; Arisa insieme ai Whomadewho con “Cuccurucucu” di Franco Battiato; Cristiano De André con “Verranno a chiederti del nostro amore” di Fabrizio De Andrè; Frankie Hi-Nrg con Fiorella Mannoia per “Boogie” di Paolo Conte; Francesco Renga con Kekko dei Modà per “Un giorno credi” di Edoardo Bennato; Francesco Sarcina con Riccardo Scamarcio per “Diavolo in me” di Zucchero; Giuliano Palma con “I say I’ sto ccà” di Pino Daniele; Giusy Ferreri con Alessio Boni e Alessandro Haber per “Il mare d’inverno” di Enrico Ruggeri; Noemi con “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati; Perturbazione con Violante Placido per “La donna cannone” di Francesco De Gregori; Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots con Tommy Lee in “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno; Renzo Rubino con Simona Molinari in “Non arrossire” di Giorgio Gaber; Riccardo Sinigallia con il trio Paola Turci-Marina Rei-Laura Arzilli in “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli; Ron con “Cara” di Lucio Dalla. I DigiEnsemble Berlin hanno unito la tradizione con l’innovazione suonando una vecchia melodia con i tablet; Cristiano De André ha così ricordato il padre, riferendosi alla canzone: “Mio padre la compose in una notte del 1972 e svegliò mia madre per fargliela sentire. Mi svegliai anche io e li vidi, lui gliela stava dedicando”; Riccardo Scamarcio si è presentato in una veste inedita scatenandosi a suonare la batteria e mettendo da parte per un po’ la sua consueta serietà; Riccardo Sinigallia si è esibito nonostante sia fuori gara per aver già cantato in pubblico “Prima di andare via” che doveva essere un inedito.
Una serata che verrà ricordata anche per l’annuncio della scomparsa, a causa di un incidente, di Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso. Il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla vanno a Zibba; migliore arrangiamento di Sanremo 2014 viene assegnato da Mauro Pagani a Renzo Rubino con “Per sempre e poi basta” (brano non in gara). A trionfare tra le Nuove Proposte è Rocco Hunt con il brano “Nu juorno buono” che parla della necessità per il popolo campano di risollevarsi dai problemi. Il giovane rapper, felicissimo per la vittoria, si commuove e abbraccia un po’ tutti sul palco. E’ stato eletto grazie al televoto e alla giuria di qualità presieduta dal regista Paolo Virzì e composta da: Silvia Avallone, Paolo Jannacci, Piero Maranghi, Aldo Nove, Lucia Ocone, Silvio Orlando, Giorgia Surina, Rocco Tanica e Anna Tifu. La classifica finale vede al secondo posto Diodato con “Babilonia”, al terzo Zibba con “Senza di te” e al quarto The Niro con “1969”.
Ospiti della serata: Marco Mengoni che canta “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo; il mago Silvan; Gino Paoli che omaggia i cantautori genovesi; Luca Zingaretti con il ricordo di Peppino Impastato, uomo in lotta con la mafia, che diceva: “Se non si insegna la bellezza alla gente ci si abitua agli orrendi palazzi e ci si dimentica di com’erano prima quei luoghi. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza, perché non si abitui alla rassegnazione, ma resti il desiderio della curiosità e della bellezza”; Enrico Brignano in un omaggio ad Aldo Fabrizi; Paolo Nutini che ricorda Lucio Dalla interpretando “Caruso” e poi canta le sue “Candy” e “Scream”.
La bellezza, fil rouge di quest’edizione del Festival, si può avvertire nell’ascolto estasiato e come se fosse la prima volta, delle canzoni di successo e riproposte in più versioni.
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