“In Bianco”: intervista alle protagoniste (parte II)

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LOCANDINA IN BIANCO

Di Valentina Senese

“In Bianco”: intervista alle protagoniste (parte II)

Continua l’intervista alle protagoniste dello spettacolo “In Bianco” in scena dal 25 Febbraio al 9 Marzo al teatro Lo spazio di Roma.

 

ROSALBA BATTAGLIA

Rosalba Battaglia
Non è la prima volta che lavori con Marzia Turcato. La preferisci come collega o come regista?
Noi abbiamo anche lavorato in co-regia. Mi manca come partner sul palco indubbiamente, però è fantastica in tutti e due i ruoli non mi posso lamentare.”
Gabriella, che tu interpreti nella commedia, è una persona solare che canticchia e saltella. Ti definirsti una persona solare capace di cogliere il lato positivo anche nei momenti di crisi?
Sono una persona molto allegra. Non ci riesco sempre, quindi non tutte le crisi riesco a trasformale in opportunità. Però mi ci impegno.”
Cos’hai in programma per i prossimi mesi?
Ci stiamo già muovendo per portare “In Bianco” anche a Milano, a Genova…. Speriamo che vada in porto! In televisione per giugno è prevista l’uscita di un e-book per bambini ed è un progetto che seguo con Marzia.”
Che cos’è per te l’amicizia?
Stiamo vedendo così tanti aspetti dell’amicizia che è difficile riassumerli in breve. L’amicizia è un grado di conoscenza profondo e accogliente. Parliamo dell’amicizia con la A maiuscola. E’ uno stato quasi di grazia, un equilibrio che va ricercato continuamente. E’ sicuramente una forma grandissima di amore.”
CHIARA RICCI

Chiara Ricci
Nella commedia tu interpreti Flavia, una donna tutta d’un pezzo, che vede il mondo in bianco e nero. Che cosa hanno in comune Chiara e Flavia? In cosa invece sono diverse?
Flavia ha una rigidità di fondo, che in realtà mi appartiene solo apparentemente, nel senso che le persone mi vedono come una roccia ma non lo sono assolutamente. Nello stesso tempo mi accomuna la sua fragilità: lei dipende affettivamente dalle sue amiche. Io sono meno pratica, molto vivi e lascia vivere. E’ stato un po’ difficile lavorare su di lei, soprattutto sulla sua rigidità anche fisica.”
La commedia parla di amicizia. Si è creato questo legame tra te e le tue colleghe?
Ho la fortuna di lavorare in un gruppo meraviglioso, con ragazze che già conoscevo. Ho già lavorato sia con Maria, che è una carissima amica e la stimo molto come attrice, sia con Marzia. L’unica è stata Rosalba con cui è stata la prima esperienza. Sono molto felice di lavorare con loro, perché sono tre professioniste. Marzia che debutta alla regia è straordinaria: si vede che è un’attrice e da attrice dirigere altre attrici è molto meglio. Hai degli strumenti in più. Sarà il suo debutto ma sembra che lo faccia da sempre. Siamo un gruppo unito, quindi quest’amicizia si respira anche dietro.”
La tua è una carriera su più fronti: quello cinematografico, quello televisivo, quello teatrale. Qual è quello che preferisci?
Adoro il seti, ma se dovessi scegliere direi il teatro, che è la casa dell’attore. Il lavoro che si fa dietro un personaggio in teatro è molto più profondo, più lungo. Poi c’è l’immediatezza del pubblico che dà una soddisfazione diversa, però ha anche i suoi rischi: è sempre un buona la prima, ci deve essere una concentrazione altissima, per cui la sensazione che ti dà il pubblico e quella che tu rimandi è un flusso continuo. ”
Che cos’è per te l’amicizia?
Non è possibile darne una definizione. E’ qualcosa di più tangibile dell’amore e può succedere più spesso. Però sono termini che si uniscono. C’è stima, comprensione, ascolto, fiducia. E’ un donarsi e un chiedere in modo disinteressato. Ci sono tanti colori, come il nostro spettacolo.”

E ora non vi resta che recarvi a teatro per assistere allo spettacolo! Buona visione!