Al via la nona edizione di Griglie Roventi, il campionato mondiale di barbecue

0

Griglie Roventi finale 19 luglio 2014 _DSC0712 (4)

Al via la nona edizione di Griglie Roventi, il campionato mondiale di barbecue.

Sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare a Griglie Roventi, la cui finale avrà luogo a Jesolo il 19 luglio ore 20.00.

 

Estate 2014 segnata dai Mondiali, non solo quelli di calcio ma anche quelli di barbecue. Torna infatti per il nono anno “Griglie Roventi” il campionato del mondo di barbecue riservato ai grigliatori non professionisti.

La manifestazione prevede una tappa di avvicinamento il 28 giugno a Rosolina Mare (RO) e la finale che per la prima volta si terrà sulla spiaggia di Jesolo, sabato 19 luglio. Sulla sabbia saranno allestite 100 griglie dove altrettante coppie di concorrenti si sfideranno nel campionato di barbecue più divertente dell’estate. Dall’organizzazione riceveranno il kit di gara, uguale per tutti: carne, griglia, divisa e cappello da chef, vino e birra. Quello che dovranno portare sono la loro arte culinaria, la loro creatività, e una buona dose di simpatia per conquistare la giuria, formata da chef professionisti e giornalisti enogastronomici.

L’edizione 2014 non può che essere in tema Mondiali: ecco allora che le griglie diventano #GrigliaoRoventao, con una serie di prove dedicate ai concorrenti e al pubblico sul tema calcistico e un’inedita coppia di presentatori, formata da Cristiano Militello e Bruno Pizzul. Cominciate a preparare gli striscioni!

Griglie Roventi è realizzato da Ideeuropee con il contributo di: Città di Jesolo, Comune di Rosolina e Pro Loco di Rosolina. Partner: Pilotto&Beghetto Pregiata Macelleria, “Bocia Rosso” Azienda Vitivinicola di Ornella Bellia, Ferraboli, Liquigas, Forst, Gruppo Sotreva, Gac. Media partner: Antenna Tre Nordest, Radio Piterpan.

Griglie Roventi è aperto a tutti, purché maggiorenni e cuochi non professionisti.

10 regole base per il barbeCue perfetto consigliate dagli organizzatori di Griglie Roventi, Campionato del mondo di barbecue per chef dilettanti. La finale si terrà il 19 luglio sulla spiaggia di Jesolo ed è aperta a tutti. Iscrivetevi oggi stesso! O venite a curiosare…

1 La qualità prima di tutto
Non importa se non avete la tecnica di Cracco o Bottura: se la materia prima è di qualità il risultato è certo. Meglio quindi, se possibile, optare per i tagli più pregiati, primo fra tutti la lombata o il girello di coscia, la noce, la fesa interna. I tagli migliori sono anche quelli che hanno tempi di cottura più brevi salvaguardando così le proprietà nutritive della carne.

2 Marinatura
Da fare almeno 6 ore prima della cottura per ammorbidire e insaporire la carne oltre che per  proteggerla dalle alte temperature. Gli ingredienti sono variabili: di solito si predilige un  mix di olio, limone, sale, erbe o spezie di diverso tipo, ma è da provare almeno una volta la marinatura nella birra o nel vino rosso.

3 Legna, gas o carbonella?
Dipende soprattutto dal tempo e dallo spazio a disposizione. Per la cottura a legna, bisogna avere tempo (di solito almeno un’ora per fare la brace) e scegliere attentamente cosa bruciare. Niente legnami trattati (non si usa il barbecue per smaltire una vecchia sedia che non serve più!), legna resinosa di pini o abeti o altri che, come il cipresso, rilasciano sostanze nocive. Vite, ciliegio  o faggio sono generalmente i consigliati. Più facile la scelta della carbonella che si trova in commercio e ha tempi di preparazione rapidi (circa mezz’ora). Chi abita in spazi ristretti non deve però rinunciare al barbecue: ci sono ottime griglie a gas in commercio, magari con due o più bruciatori regolabili separatamente così da dosare al meglio la cottura.

4 Ma che caldo fa
Almeno 300 gradi. Questa la temperatura che dovrebbe raggiungere il barbecue, anche se ci sono molte differenze. La cottura italiana è di solito diretta, con la brace sotto le pietanze che cuociono velocemente rimanendo al sangue all’interno. Negli Stati Uniti si predilige invece la cottura indiretta (low&slow): la carne viene cotta vicino ma non direttamente sopra la fonte di calore, quindi a temperature relativamente basse e in ambiente chiuso (barbecue con coperchio). In questo modo si cuociono anche tagli di carne grandi che rimangono morbidi, saporiti e cotti in modo uniforme.

5 Girare, non infilzare
Regola ferrea per i veri amanti del barbecue: il classico forchettone da grigliata è un nemico, perché fa fuoriuscire i succhi che invece devono rimanere all’interno della carne per lasciarla morbida e saporita.

6 Calcolate bene i tempi
Mai avere fretta: per portare tutto contemporaneamente in tavola dovete grigliare a fasi, partendo da carni o verdure più lente a cuocersi (come le patate) e via via aggiungendo ciò che deve restare al sangue.

7 Affumicare, ma senza esagerare
L’affumicatura conferisce un tocco originale e speziato alla grigliata. Se volete farne uso per il vostro barbecue, dovete procurarvi dei particolari legni aromatici chiamati “chunks” (tronchetti) o chips (scaglie), che andranno inumiditi e posti nell’area di cottura in modo da esalare fumi odorosi. In commercio è possibile trovare gli smoker, studiati appositamente per le griglie: tra i legni considerati più adatti la noce, la quercia, il ciliegio, il melo, il pero e hickory, ossia il legno di noce americano. Affumicare è tanto semplice quanto rischioso: una eccessiva esposizione al fumo, detta oversmoking, rovina il sapore della carne. È indispensabile quindi variare l’esposizione controllandone la durata e dosando il fumo.

8 Il dolce sempre alla fine, anche sulla griglia
Ci sono decine di salse diverse per insaporire la carne, perché limitarsi a una sola? La tradizionale salsa barbecue è una miscela di concentrato di pomodoro, salsa worchester, limone, aceto, olio d’oliva e zucchero di canna, ma si possono preparare salse di tutti i tipi: dallo yogurt alla salsa di soia al whiskey. Attenti però a scegliere il momento giusto per condire: durante la cottura si può spatolare la carne con le salse se queste sono preparate con olio, aceto, limone o yogurt; se invece sono salse a base di zucchero vanno messe verso fine cottura, perché lo zucchero brucia velocemente e non va esposto al calore prolungato.

9 Unto non vuol dire sporco
Non c’è nulla di peggio che cucinare su un barbecue incrostato di vecchi residui di cibo. Inoltre, qualsiasi alimento si attaccherà su una griglia sporca. Pulitela due volte: la prima dopo averla preriscaldata, la seconda quando avete terminato di grigliare. La prima pulizia rimuove tutti i frammenti di cibo che potrebbero essere sfuggiti in precedenza. Una spatola di metallo aiuta a terminare il lavoro nel dettaglio. Oliate la griglia prima di metterci il cibo sopra: usate della carta impregnata d’olio, o una fetta di pancetta grassa o della pelle di pollo. In alternativa, si può spruzzare dell’olio sulla grata, ma lontano dalle fiamme.

10 Come vi piace
Siate appassionati, ma non fanatici della forma. Barbecue, barbeque, BBQ: scrivetelo come vi pare, basta che cuciniate! Se poi volete fare sfoggio nozionistico, sappiate che il termine deriva probabilmente o dal dialetto caraibico Brabacot, o dal francese “Barbe a queue” cioè “dalla barba alla coda”, ossia interi, così come venivano cucinati gli animali una volta.

Ora se vi è venuta voglia di barbecue potete ancora iscrivervi al campionato del mondo che si tiene in Italia, a Jesolo.
La finale si terrà il 19 luglio sulla spiaggia ed è aperta a tutti.

[ScrollGallery id=1216]

Estate 2014 segnata dai Mondiali, non solo quelli di calcio ma anche quelli di barbecue. Torna infatti per il nono anno “Griglie Roventi” il campionato del mondo di barbecue riservato ai grigliatori non professionisti.

La manifestazione prevede una tappa di avvicinamento il 28 giugno a Rosolina Mare (RO) e la finale che per la prima volta si terrà sulla spiaggia di Jesolo, sabato 19 luglio. Sulla sabbia saranno allestite 100 griglie dove altrettante coppie di concorrenti si sfideranno nel campionato di barbecue più divertente dell’estate. Dall’organizzazione riceveranno il kit di gara, uguale per tutti: carne, griglia, divisa e cappello da chef, vino e birra. Quello che dovranno portare sono la loro arte culinaria, la loro creatività, e una buona dose di simpatia per conquistare la giuria, formata da chef professionisti e giornalisti enogastronomici.

L’edizione 2014 non può che essere in tema Mondiali: ecco allora che le griglie diventano #GrigliaoRoventao, con una serie di prove dedicate ai concorrenti e al pubblico sul tema calcistico e un’inedita coppia di presentatori, formata da Cristiano Militello e Bruno Pizzul. Cominciate a preparare gli striscioni!

Griglie Roventi è realizzato da Ideeuropee con il contributo di: Città di Jesolo, Comune di Rosolina e Pro Loco di Rosolina. Partner: Pilotto&Beghetto Pregiata Macelleria, “Bocia Rosso” Azienda Vitivinicola di Ornella Bellia, Ferraboli, Liquigas, Forst, Gruppo Sotreva, Gac. Media partner: Antenna Tre Nordest, Radio Piterpan.

Griglie Roventi è aperto a tutti, purché maggiorenni e cuochi non professionisti.