Di Dario Bentivegna
La sfilata Zeitgeist alla Brighton Fashion Week 2014 interpreta i trend SS15.
Dopo la sfilata Sustain, dedicata alla moda eco-sostenibile, la Brighton Fashion Week ha proposto con Zeitgeist – Lo Spirito Del Tempo – la sua interpretazione dei trend della stagione SS15. Nove designer di svariate provenienze – da Gibilterra (paese natale di Galliano) a Barcellona, passando per Belgrado, Marbella e Brighton – le cui collezioni possiamo suddividere, a grandi linee, in tre gruppi. La sfilata e’ stata pervasa da un‘immersione in culture lontane da Londra – folklore, forme e ispirazioni giapponesi – che accomunano tre designer del primo ‘gruppo’. A partire dalla collezione ‘Folklorico’ di Louise O’Mahony , di Brighton, la quale ha esplorato il folklore europeo, messicano e asiatico, dando vita ad una collezione che spazia da abiti dal taglio anni’50 as abiti bodycon, caratterizzati da ricami applicati e fatti a mano, pom pom e nappe. Ispirazione giapponese invece sia per Georgia Dorey; che per il duo Eve Meredith & Katie Doherty Collective; la prima ha mandato in passerella abiti drappeggiati intorno al corpo in un solo pezzo, senza dritto e rovescio, rivelando di piega in piega colori e motivi geometrici comel’albero di betulla giapponese a cui si e’ ispirata; le seconde invece hanno come riferimento le forme create dai kimoni, agli abbellimenti delle armature dei giapponesi – il nome della collezione Kazaru, significa infatti ‘abbellire, adornare’ – mixati con stampe batik ed accessori africani.
Mix di suggestioni anche per Paul Perez e la sua donna nomade nella collezione ‘ Cult of Seductive Insects’, in cui la silhouette-insetto viene creata da abiti strutturati dalle maniche ampie e voluminose e dalla commistioni di elementi in pelle, pelliccia e metallo. Mood femminile anche per Elisabeth Connor ed i suoi lunghi abiti caratterizzati dalla delicatezza delle stoffe, dalla silhouette leggera e scivolata, dalle piume e dalle stampercreate a mano e poi digitalizzate. Una femminilita’ giovane e frizzante e’ quella di Eliise Filppula e la collezione ‘Elegant Geometrics’ che mescola le linee decise dello Scandi-design ( lei e’ finlandese) con motivi geometrici dai colori brillanti appresi in Spagna ( studia a Marbella); la Spagna, e Barcellona, e’ anche il paese di provenienza di Natalia Rivera che con ‘The Trip’ ricrea la suggestione di una passeggiata sul lungomare al tramonto con abiti dai colori tenui – verde ottanio, rosa e bianco – e le cui pieghe d’agento su gonne e gli orli, assieme alle decorazioni di palme, foglie e fiori in pailette, ricreano l’effetto del riflesso del sole sulle onde.
Chiudiamo la recensione con le due collezioni menswear; l’una di Siyu Duan ispirata ‘ad uno studente che lavora soso in biblioteca‘ cartterizzata da semplici completi in colori neutri e l’altra di Milica Vukadinovic ed i suoi bad boy urbani: un mix tra banditi, cavalieri e fuorilegge a riposo.
Foto Credits: Gareth Greg (cover), Sarah Oliver (O ‘Mahony), Paul Kondrits (Rivera), Malcom Tam (O ‘Mahony, Dorey, Perez, Rivera, Duan, Vukadinovic)
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