“Basta crudeltà su animali, via il mio nome dalla borsa”

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Di Nicola Ievola

“Basta crudeltà su animali, via il mio nome dalla borsa”

Jane Birkin chiede ad Hermès di dissociare il suo nome dalla borsa icona.

“Essendo stata avvertita delle pratiche crudeli inflitte ai coccodrilli durante la loro uccisione per la produzione delle borse Hermes che portano il mio nome, ho chiesto a Hermès di sbattezzare le Birkin Croco fino a quando non verranno adottate pratiche migliori, in linea con le norme internazionali”. Questa la dichiarazione di Jane Birkin.

La nota modella e attrice inglese, dopo aver visto un video diffuso dalla PETA (l’associazione di animalisti) nel quale si vede come i coccodrilli utilizzati per la produzione di beni di lusso siano sottoposti a trattamenti crudeli prima della loro macellazione, fortemente indignata da tutto ciò, ha chiesto alla Maison francese Hermès di dissociare il suo nome dalla borsa.

E’ dal 1984 che la borsa porta il nome di Birkin, anno in cui l’attrice confidò a Jean Louis Dumas, stilista di Hermès, la sua difficoltà nel trovare una borsa in pelle per il weekend, spingendo così il designer a realizzare quella che con il tempo è divenuta una delle it-bag maggiormente bramante dalle fashioniste, ma che oggi forse potrebbe cambiare nome.

Non è tardata ad arrivare una risposta dalla Maison parigina che ha diffuso un comunicato nel quale si legge che si è impegnata a dare il via ad un’indagine presso gli allevamenti di coccodrilli tra cui l’azienda texana coinvolta nel filmato della PETA.

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