Who’s on Next?Dubai: Susana Traca

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Who's On Next?Dubai

Di Chiara Crescenzi

Who’s on Next?Dubai: Susana Traca

Artigianalità italiana ed ispirazioni africane: è questo il mix che ha fatto di Susana Traca la vincitrice della prima edizione di Who’s on Next?Dubai, indetto nell’ambito della Vogue Fashion Dubai Experience. Il celebre concorso – in collaborazione con AltaRoma, la Camera Nazionale della Moda Italiana e Pitti Immagine – ha puntato stavolta alla ricerca di talenti provenienti dal Medio Oriente, dall’Asia e dall’Africa. Ed è proprio da qui che arriva la bellissima designer Traca, premiata da una giuria in cui presenziavano la madrina di Vogue Franca Sozzani, Christian Loboutin e Christopher Bailey.

A convincere i giudici è stata la collezione di scarpe disegnata per la prossima Primavera/Estate 2016, in cui rivive lo spirito cosmopolita della designer. Nata in Angola e poi trasferitasi in Portogallo, dove ha lavorato come modella, Susana Traca è poi approdata a Milano, dove ha dato libero sfogo alla propria creatività lanciando una propria linea di calzature nel 2011: tutte questi ispirazioni, mescolate sapientemente tra loro, si ritrovano nello splendido lavoro della designer. African Mask è una linea di scarpe che richiama in maniera forte e chiara il simbolismo delle maschere usate dalle donne in occasione delle cerimonie, rivisitate in chiave moderna dalla designer e trasformate (in un modo o nell’altro) in calzature. È tutta una collezione dedicata all’Africa questa, in cui ne rivivono non solo i colori e le geometrie, ma addirittura il contesto culturale. Lo si vede nella vivacità cromatica delle scarpe, nell’uso della rafia e delle zeppe, nelle stampe masai, nelle ispirazioni jungle e persino negli elementi hippy che non stonano affatto con tutto il resto (evidente retaggio del soggiorno portoghese). Questo incredibile mix di ispirazioni ed esperienze vissute ha regalato alla splendida Susana Traca il premio che gli è valso non solo la distribuzione internazionale sulla piattaforma Yoox.com, ma anche l’apertura di un temporary store nel Dubai Mall. Il minimo per un talento di questa portata.