Di Barbara Molinario
FNM People – Intervista a Giada Desideri
#FNMBlogger #megliocurvychefurby
“Ti trovo bene, sei dimagrita! Quante volte il nostro viso si è illuminato al suono di queste meravigliose dieci sillabe. Quante volte il solo pensiero di sentire questa frase ci ha spinto a fare diete basate su una mela a pranzo e, per cena, fissare la fotografia di un piatto di pollo?”
È così che esordisce Giada Desideri sul suo nuovo Blog Curvy Jade.
“Ci chiamano “curvy” da qualche tempo, perché suona meno pericoloso, dicono. Se iniziassimo a passeggiare per le gallerie del Louvre noteremmo che le donne sono tutte meravigliosamente “curvy”. Simbolo dell’abbondanza. Di chi se la passa bene. Hanno tutte il sorriso”.
Un figlio, Lupo, appassionato di Scherma, sport che trovo molto bello a livello di disciplina – ci racconta Giada. Una figlia, Luna, che nel tempo libero si dedica al nuoto. Un marito famoso per la sua voce da “gladiatore”, attore, amico, compagno di una vita, Luca Ward. Giada Desideri, 43 anni, bionda, dalla pelle di ceramica, un sorriso solare, uno sguardo profondo. Attrice, doppiatrice, mamma e moglie, come tante donne. E come tante donne, dopo un momento difficile della propria vita si è rifugiata nel cibo. Consolatorio, avvolgente, cibo amico dell’anima, ma molto meno del giro vita. E così, quasi come una terapia ha aperto un blog dove parla delle sue curve… un po’ per gioco si è ritrovata circondata da affetto e da tante altre donne che le chiedono consigli, non solo in fatto di stile, ma anche in fatto di “anima”.
Quali sono state le motivazioni che ti hanno portato ad aprire questo blog?
“È nato un po’ per caso. Io non sono mai stata particolarmente tecnologica e la vedevo una possibilità molto lontana da me, nonostante molte persone mi chiedessero perché non aprissi un Blog. Dopo tempo, ai tavolini di un bar, con amici, ne abbiamo parlato e mi sono buttata. Pensavo fosse meno impegnativo. È iniziato per gioco, poi è diventata terapeutico per me. All’inizio, come la più classica delle fashion blogger, ho cominciato a dare suggerimenti su come vestirsi, volevo dare delle indicazioni in base ai miei gusti o al mio vissuto, in base alla bellezza, alla moda, a tutto quello che è inerente al volersi bene. Ci sono tante donne curvy e molte lo vivono in maniera problematica. Non me lo aspettavo, ma in pochissimo tempo mi sono arrivati feedback di persone che hanno apprezzato questo condividere. Tante donne mi scrivono e mi raccontano dei loro problemi di accettazione. Allora ho capito che non è più un gioco, devo stare attenta a quello che dico e a come lo dico. Quello che si dice ha un valore e in alcuni casi può essere controproducente.”
Di cosa parla il tuo blog?
“Sono alta 1.80, ho l’ossatura grossa, e sono stata sempre una 44… mai stata una 38! In un momento difficile della mia vita ho subito un cambiamento fisico che mi ha fatto aumentare di peso e di taglia, e mi ha creato tante difficoltà. Mi sono lasciata andare, rifugiata nel cibo; poi, arriva un giorno che non ti riconosci più… ed ho voluto condividere questo stato con gli altri. Io voglio dare forza a quelle donne che non sono mai state una 42 e non lo potranno mai essere; magari lo sono state e per motivi di salute non torneranno più indietro e non ci possono fare nulla. Non sto dicendo grasso è bello, non sto incitando a non fare sport ed a mangiare tanto, voglio solo dire di volersi bene. Deve passare il messaggio che è fondamentale prima di tutto la salute interiore.”
Un blog che è una guida più spirituale che fashion…
“Sono riuscita con un grosso lavoro su me stessa a condividere con gli altri anche i momenti più difficili, perché la vita ti mette davanti a delle prove! L’importante è riuscire a viverle e ad affrontarle in maniera ottimale. Parte tutto dal benessere interiore: io sono arrivata ad un buon punto facendo i conti con determinate cose della vita. Di gioia e non. Le persone viste sui giornali e in televisione “sono vissute” come “irraggiungibili” dai fan che pensano sia tutto bello, ma facciamo tutti i conti con Equitalia.”
Ti senti un coach?
“Bisognerebbe chiedere a loro. So solo che condividere rende i fardelli più leggeri.”
Chi sei?
“Non vorrei rispondere in maniera banale, io mi sento una persona con molte insicurezze, ma molto solare, che ama stare in mezzo alle persone”
Chi ti credi di essere?
“Forse mi credo più forte di quello che sono, un capricorno con tante fragilità che cerca sempre di affrontate la vita a testa bassa.”
Tuo marito Luca Ward è il Re del doppiaggio, hai mai lavorato con lui?
“Si, ho inserito la collaborazione con lui anche nel curriculum, ahahah. Abbiamo lavorato insieme poche volte, in un film cinema sulla pedofilia, Anima nera. Poi l’ho diretto nel doppiaggio in “Man of Thai Chi”, un film interpretato da Keanu Reeves e in una serie per Sky di 12 puntate “100 codici… Il direttore del doppiaggio ha grandi responsabilità come un regista, ma Luca è “Ward” e ha bisogno di poche indicazioni. È un bravo discepolo si farà… eh eh eh.”
Vi prendete bene sul set?
“Sul lavoro siamo due colleghi. Ho sempre detto “Relazioni con gli attori assolutamente no!” e non ho mai avuto storie con attori, non trovo affascinante un uomo che si fa truccare come me. Poi è arrivato Luca e si è stravolta questa mia teoria… ma lui non si fa mettere il phard! Forse è stato questo il segreto.”
Prossimi progetti?
“In questo periodo mi sono presa un attimo di tranquillità, mi occupo di doppiaggio e ho deciso di dedicarmi ai miei figli. Ho fatto tanto teatro con i miei figli lontani, anche quando stavano male e sarei voluta stare con loro. È diventato complicato, ho fatto delle scelte ed il lavoro ne ha risentito. Comunque c’è in cantiere un progetto in Germania, a fine 2017. Vi terrò aggiornati.”
Il libro che hai sul comodino?
“Ho un libro che sta lì da circa un anno e mezzo: “Memorie di una Geisha”. Lo lessi appena uscito e mi affascinò tantissimo. Ho ricominciato a leggerlo nei buchi di tempo, ma siccome adesso buchi non ne ho tanti, sta lì che mi aspetta.”
Una cosa che ancora non hai fatto nella vita ma vorresti fare.
“Mi piacerebbe partecipare ad un film in costume, magari di epoca elisabettiana. Tempo fa ho girato un film sul medioevo, ma aveva i vestiti troppo semplici!”
Quali social network utilizzi?
“Facebook ed Instagram. Twitter lo vedo molto più adatto a politici o giornalisti.”
Definisciti con un hashtag
“#megliocurvychefurby”
Un segreto?
“Mangio un cioccolatino dopo cena, prima di andare a dormire… ma non è proprio un segreto…”
Visto su FNM Magazine.






Comments are closed.