La triste verità contro il genio di Tarantino

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Di Isabella Bellitto

“Perfetti Sconosciuti” spodesta “The Hateful Eight”

Se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto, eppure le cifre parlano chiaro; oltre 3.300.000 di incasso per il film di Genovese e oltre 1.800.000 per l’ultima pellicola di Tarantino.

I due generi cinematografici completamente diversi tra di loro hanno creato una  sostanziosa spaccatura del pubblico italiano che, per queste nuove uscite, ha deciso di ridere ma nello stesso riflettere.

Mi riferisco a “Perfetti Sconosciuti” l’ultimo film del regista romano Paolo Genovese interpretato da Marco Giallini, Kasia Smutniak, Anna Foglietta, Valerio Mastandrea, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher e Giuseppe Battiaston che ha riscosso un notevole successo grazie al suo mix di divertimento e drammaticità delle coppie in crisi ma apparentemente perfette. Un oggetto diabolico come il cellulare può creare disagio, confusione, incomprensioni (tante) e una disperato bisogno di andare oltre. Comincia tutto da un gioco durante una cena tra amici; tutti i telefoni in mezzo pronti a svelare segreti, a parlare, ad annientare vite fatte di naturale normalità. Coppie in cerca di passioni perse, in cerca di emozioni tra un social e l’altro, tra una parola scritta male per la fretta, tra le sensazioni incastrare dietro un misero touchscreen.

E poi c’è lui: il mitico e inimitabile Quentin Tarantino. Chi lo ama può solo che riconoscere in “The Hateful Eight” un altro dei suoi capolavori e la critica a fatica riesce a trovare il difetto in questo suo secondo western e ottavo film, che prosegue sul sentiero di Django . Il cast vanta nomi che è sempre un piacere ritrovare: Samuel L. Jackson, Tim Roth, Kurt Russel e James Parks; da non dimenticare la magnifica colonna sonora di Ennio Morricone. Continua per il regista la lotta contro i razzisti classici western regalando al suo eroe nero un ruolo socialmente diverso, Samuel L. Jackson, che scende in campo per guadagnare la sua libertà. II suo pubblico è riuscito a vederci “Bastardi senza Gloria” ma anche “Le iene” e chi invece ne parla come di un’opera minore che non ha ottenuto molto successo in America.

Mettere a confronto queste due pellicole è quasi un’impresa impossibile, anzi in realtà è qualcosa che non andrebbe fatto; i numeri invece, a volte purtroppo, possono essere confrontati e gli incassi se stiamo parlando di commedia oppure del grande Tarantino poco importa. Chi invece dell’incasso non sa cosa farsene può tranquillamente andarli a vedere entrambi!

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