Emotional. Il nuovo Calendario Pirelli

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Calendario Pirelli 2017

Di Alessandro Iacolucci

Per la terza volta Peter Lindbergh scatta il calendario Pirelli. Per l’edizione 2017 immortala quattordici super donne al naturale.

Niente nudi, niente osè o pose moda, soltanto emozione. Peter Lindbergh firma il calendario Pirelli 2017, davanti al suo obiettivo quattordici donne dall’allure intramontabile. Donne da Oscar che si trovano ad interpretare un sex appeal consapevole, naturale, senza frivolezze. Così per Lindbergh la componente sexy diventa: “Una bocca che viene usata per dire qualcosa di intelligente”.

“Emotional” è il titolo del nuovo Pirelli 2017, il fotografo di fama mondiale chiama ad interpretare la bellezza pulita e senza tempo le donne che per lui sono state fondamentali, spogliandole dalle loro maschere di attrici, mette a nudo la loro essenza. Un lavoro introspettivo giocato sul più nudo del nudo ed è così che Julianne Moore, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winsslet, Robin Wright, Zahang Ziyi, Rooney Mara, Charlotte Rampling, Jessica Chastain e Penelope Cruz hanno raccontato una verità fatta di reale imperfezione.

Quaranta scatti rigorosamente in bianco e nero presentati il 29 novembre a Parigi al Cite du Cinema di Saint Denis, una location che sottolinea maggiormente l’amore del fotografo verso il cinema. La scelta cromatica non è casuale, ma bensì pensata per allontanarsi dal normale. Una normale concezione fatta di rappresentazione mediata, televisiva, perfetta, finta, che lascia poco spazio all’ essere se stessi.

Il Calendario Pirelli, istituzione indiscutibile nel panorama della fotografia artistica, giunge così alla sua quarantaquattresima edizione. Nato nel ’63, senza fini commerciali e in tiratura limitata per i clienti più importanti dell’azienda italiana, ha visto alternarsi nel tempo i migliori fotografi di sempre. Un simbolo tanto apprezzato quanto controverso, spesso oggetto di critica per la trasfigurazione della donna, ora con Lindbergh rivede i suoi canoni, avvicinandosi otre tutto ad un immaginario più contemporaneo.