Di Alessandro Iacolucci
Parigi Haute Couture 2017
Il meglio dalle sfilate dell’Haute Couture parigina.
Dal 22 al 26 gennaio l’haute couture è stata la protagonista delle collezioni Spring Summer 2017. Le più importanti case di moda hanno allestito i loro show per stupire, una delle location più belle e suggestive è stata sicuramente quella del Musée Rodin di Dior. Dettami che tornano e ritornano, artigianalità, allure fiabesche a più riprese, focus su stilemi anni ’70, arte e ricami. Le novità? Il sicuramente il target! Già dalle ultime sfilate c’è la voglia di accaparrarsi una fetta di mercato fresca e giovane, i ricchi adolescenti fanno gola a tanti.
Maria Grazia Chiuri inaugura il primo capitolo della sua haute couture per Christian Dior. L’atmosfera fiabesca ma altrettanto esoterica cala tra i labirinti del Musée Rodin di Parigi per la presentazione della collezione Primavera Estate 2017. Un giardino segreto e misterioso che vede protagonista una forte rilettura dell’heritage della maison. Le Bar Jacket diventano tailleur da abbinare a gonne-pantaloni, un’artiginalità resa tangibile dai dettagli ricamati dei bustier e dai fiori incapsulati in gabbiette di tulle. Sorprendenti gli ampi volumi delle maxi cappe.
Elie Saab. Lo stilista libanese reinterpreta lo sfarzo mozzafiato delle dive, ricche, arabe prendendo appunto spunto dalla loro ricca storia culturale. I tessuti sono leggerissimi al limite della trasparenza, gli chiffon, l’organza e i pizzi sono tutti ricamati e tempestati di piume e cristalli. Le lunghezze midi sono alternate dagli strascichi e dalle tuniche. Tutto è giocato sulla regalità harem.
Opulenta ed esuberante è così che Bertrand Guyon pensa la collezione haute couture di Maison Schiaparelli. “Chinoiserie at heart” è un’esplosione di motivi iconici che guardano molto al passato del brand fondando dalla stilista/artista surrealista madame Elsa Schiaparelli, l’intento di Guyon è quello di reindirizzare ogni pezzo verso una gioia infinita mixando insieme i dettami stravaganti di Madame insieme a quelli di altri artisti come Guy Bourdin e Ah Xian riportando il tutto secondo la chiave stilistica degli anni ‘70.
Il mondo del lusso guarda sempre di più ad un target giovane, testimoni ne sono le passerelle dell’ultimo periodo. Niente più signore pompose ma solo leggera giovinezza, anche Giambattista Valli con il suo show all’Hotel de Soubise ne rimarca la scelta. Abiti dai tagli decisi, geometrici e sensuali si alternano ai volumi del tulle. La palette è decisamente delicata e romantica si va dal color ghiaccio al lilla, fino al mandarino, al rosa e al lime.
Francesco Scognamiglio porta a Parigi l’amore per la sua terra su capi glamour dall’animo punk. Si lascia rapire dalle porcellane del Museo di Capodimonte e riusa il materiale per le applicazioni di fiori sugli abiti a sirena. Sempre i fiori sono i protagonisti sia sulle tuniche sia sugli outwear, insieme a tutta una serie di intarsi e ricami.
Selvaggio West e look Amish per Givenchy. Riccardo Tisci imprime una nuova sensualità per tutte le sue tredici uscite dell’alta moda. Tagli cut-out, svasati, pizzi e tessuti frangiati o piumati, nude e applicazioni metalliche, senza escludere una rivisitazione del tartan dal sapore folcloristico.
Pierpaolo Piccioli smuove i tessuti e le capacità delle Premier di Valentino per creare un sogno immortale. Si ispira a Shakespeare e alle sue memorabili parole in merito per dare forma a questo sogno. Gli abiti sono l’incarnazione della purezza e dell’essenzialità, sono creazioni che devono accompagnare un momento davvero unico e speciale.




















