“The social life of bags”

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Inside Out - The social life of bags

Fabiana Giacomotti porta al Mipel di Milano: “Inside out – The social life of bags”. Una retrospettiva della storia sociale dell’accessorio più inscindibile per le donne. In mostra gratuitamente a Palazzo Morando fino al 14 febbraio.

Borse che hanno fatto la storia, quella della conquista di un ruolo sociale. Dal 13 al 14 febbraio, in occasione della 111esima edizione del Mipel di Milano, (il salone internazionale della pelletteria), Fabiana Giacomotti, giornalista e docente di moda, grazie ad un lungo lavoro di ricerca svolto presso gli archivi di Rai Teche, cura la mostra “Inside out – The social life of bags”. Una raccolta dagli anni Cinquanta ad oggi, che spiega attraverso l’artigianalità e il Made in Italy, l’evoluzione sociale della donna e della sua inseparabile compagna di vita, la borsa. Un legame tra vecchio e nuovo, fatto di elementi che oltre a sottolineare la diversa concezione di stile, scrutandole dall’interno, con quello che si portava e quello che si porta ora dentro, rivelano la loro intima e personale utilità.

Allestita presso Palazzo Morando, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ITA e patrocinata dal Comune di Milano, l’esposizione – gratuita ed aperta al pubblico nella giornata del 14 – rappresenta l’affermazione della figura femminile nella società attraverso 42 borse e il loro incredibile contenuto. Una lente di ingrandimento che va a valorizzazione il design italiano, ma anche l’originale e indispensabile funzione della borsa. Da quelle in coccodrillo delle signore raccontate nei romanzi di Gadda, passando per le cartelle operaie della Ricostruzione, fino alle bisacche che hanno accompagnato la donna nelle proteste degli anni Settanta. I tempi più moderni sono invece contraddistinti dalle sperimentazioni nelle forme e nei tessuti. Uno su tutti lo zaino in tessuto tecnico di Prada lanciato nell’85 e le recenti borse dedite alla (s)composizione che si staccano, si aggiungo, che dunque evolvono, a seconda delle occasioni durante la giornata.

Un intero percorso di eccellenze, alle quali vengono affiancate anche i modelli della pelletteria anonima ma innovativa, in nome di un mutamento che ha segnato e segna lo stile di vita di intere generazioni. “I grandi fenomeni sociali”, afferma Fabiana Gicomotti, “si possono leggere anche attraverso i piccoli oggetti, preziosi o umili, di uso quotidiano. Per questo, mi è parso interessante tracciare un percorso che, oltre a rappresentare in modo chiaro l’eccezionale creatività e il sofisticato design della pelletteria italiana, ne valorizzasse il ruolo fondamentale di compagni nella vita delle donne, ogni giorno”.

Admin Redazione