Aste da capogiro alla Sotheby’s di New York

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NEW YORK. Ci troviamo a Manhattan, il cuore pulsante di New York City, meta d’attrazione per milioni di turisti e da sempre location all’avanguardia nel panorama artistico.

New York si conferma come la roccaforte del commercio d’arte contemporanea che continua ad ammaliare gli acquirenti europei grazie ad un potere attrattivo alimentato anche dalla concentrazione delle più prestigiose gallerie d’arte mondiali, si pensi che solo nel quartiere di Chelsea si contano circa 200 gallerie.

Parlando di arte contemporanea, non si può dimenticare di menzionare il mercato delle aste; la Grande Mela risulta possedere le più vivaci tra le case d’asta del mondo. Sono esattamente quattro le grandi società di vendita che si spartiscono il mercato: Christie’s, Sotheby’s, Phillips de Pury & Company e Bonhams e tra queste alla Sotheby’s si è registrata una quotazione da record.

Una tra le tele più famose dell’artista americano Barnett Newman, dal titolo “Onement VI” è stata venduta a un prezzo record di 43,84 milioni di dollari, un’asta con cifre da capogiro insomma quella che si è tenuta da Sotheby’s.

Il buyer risulta essere un collezionista italiano, che si è aggiudicato la tela realizzata nel 1953 e costituita da un enorme quadrato blu tagliato a metà da una riga bianca longitudinale; l’opera viene considerata una delle più importanti dell’espressionismo astratto.

L’opera d’arte è stata conseguita al telefono dopo una lunga battaglia a colpi di cifre in cui altri quattro collezionisti hanno cercato di accaparrarsela.

Secondo il New York Times, il capolavoro dell’artista americano ora è nelle mani di un misterioso buyer italiano che dovrebbe essere la stilista e imprenditrice Miuccia Prada.

Ma quali sono gli indizi che portano alla stilista?

Per prima cosa esiste una testimonianza certa sulla nazionalità della voce che ha piazzato l’ultima decisiva offerta: era italiana.

In secondo luogo il nome di Barnett Newman fa parte di quella corrente d’espressionismo astratto in cui è presente anche il pittore russo Mark Rothko, particolarmente amato da Miuccia Prada e da suo marito Patrizio Bertelli.

Ma mancano le reali conferme, il «No comment», è stata l’unica concessione proveniente dalla Fondazione Prada.

Admin Redazione