Donne e autodifesa digitale

Ecco come imparare a difendersi con il vademecum online.
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Violenza di genere, stalking online, revenge porn. Abusi che nascono sul web e che si concretizzano nel quotidiano di migliaia di donne, vittime di uomini malati e folli. Dal desiderio di riscatto e libertà nasce CHAYN, la prima piattaforma digitale, creata dalle donne per le donne, che fornisce strumenti, informazioni e supporto, nonché una guida gratuita che insegna a prevenire e contrastare le molteplici facce di abusi, minacce e intimidazioni in rete.

Un vademecum che ha richiesto oltre un anno di lavoro; progettato grazie al contributo di esperti ed esperte di sicurezza, attiviste e vittime di violenza online di più di 15 paesi. Dopo la prima versione, quella inglese, sono arrivate quelle in arabo, spagnolo, francese, farsi, pashto, urdu, russo e italiano. CHAYN nasce dal desiderio di Hera Hussain di realizzare una piattaforma dedicata alle donne che avevano vissuto episodi di violenza domestica nel suo paese, il Pakistan. Grazie ad una raccolta di fondi online è riuscita a lanciare il sito e a raccogliere intorno al progetto un team di 70 attiviste sparse in tutto il mondo!

La guida antiviolenza ha obiettivi ben precisi: insegnare ad usare browser con estensioni antitracciamento, scegliere motori di ricerca che non accumulano dati di navigazione, sfruttare l’anonimato dei nodi TOR, proteggersi con l’autenticazione a due fattori, gestire la privacy su Facebook e disabilitare la geolocalizzazione del proprio telefono cellulare cancellando anche i dati.

Nello specifico è utile appuntare i seguenti nomi: “TOR”, un software che permette di navigare in modo anonimo. “VPN”, o Virtual Private Network, un modo per mascherare il nostro indirizzo IP e cifrare il traffico internet in modo che nessuno possa sapere ciò che stiamo vedendo online.”DuckDuckGo“, un motore di ricerca che non traccia i suoi utenti.

Per consultare il vademecum pubblicato da CHAYN clicca qui.

La libertà è vita, non permettere a nessuno di rubarla!