Prospettive inverse: Raffele Canepa e Fabio Turri in mostra a SpazioCima

La street photography che descrive l'uomo e la città.
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L’uomo e la città: due entità distinte che si muovono, si fondono, si incontrano e si scindono, tra scenari di solitudine e di integrazione, tra percorsi di vita e soste di attesa. È la street photography, che rende immortale il quotidiano, rendendolo straordinario e caricandolo di significato, anche laddove il tempo che corre sembra privarlo. Questo il cuore pulsante della mostra ‘PROSPETTIVE INVERSE’ di Raffaele Canepa e Fabio Turri, in scena fino al 14 Dicembre a SpazioCima, via Ombrone 9, Roma.

Per voi, un excursus nell’arte dei due artisti.

Fabio Turri. I suoi scatti fotografici presentano scorci di un tessuto cittadino dove si alternano chiaroscuri e colori, spazi e vuoti raccontano l’involucro fisico/architettonico e le persone che lo attraversano. Il mondo da lui immortalato è la strada, attraverso la quale si compie il rapporto tra contesto urbano e uomo. Senza, però, che nessuno dei due soggetti prevalga sull’altro: “E’ un rapporto bilanciato, alla ricerca di analogie tra le geometrie delle architetture e quelle umane“. Sono scatti che immortalano attimi fugaci per questo le sue fotografie sono scattate con apparecchi Canon e con le camere degli smartphone.

Raffaele Canepa. I suoi onirici scatti a infrarossi superano i confini della visione umana, quindi per sua natura limitante, e danno vita ad una dimensione in cui l’impressione abbatte lo spazio e il tempo, attraverso atmosfere oniriche e sospese dove l’uomo sembra non esistere più. Egli è alla ricerca di qualcosa che c’è, ma non si vede: “Mi piace il fatto di smontare e rimontare le macchine fotografiche per adattarle alle mie esigenze. Sono affascinato dall’aspetto sperimentale e dal lavoro di ricerca su ottiche e filtri in fase di scatto e sulle tecniche di postproduzione, fondamentali per la fotografia IR“. Raffaele, infatti, utilizza filtri differenti che gli permettono di lavorare sui contrasti ed ottenere risultati molto diversi fra loro, sperimentando su porzioni dell’immagine e prediligendo carte di stampa a base metallica.

La mostra, organizzata da Roberta Cima, è a ingresso libero, da lunedì a giovedì dalle 15 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 13. Circa cinquanta le foto in esposizione, di vari formati.