Festival del Cinema dell’ Azerbaigian: Roma alla scoperta di nuove culture

Dal 20 al 22 giugno si terrà a Roma presso la Casa del Cinema il Festival del Cinema Azerbaigiano.
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Al via a Roma la seconda edizione del Festival del Cinema dell´ Azerbaigian. L’evento si terrà dal 20 al 22 Giugno presso La Casa del Cinema situata all’interno della splendida location di Villa Borghese, dove si susseguirà una rassegna comprensiva di 5 opere, di cui quattro lungometraggi e un documentario, pronti a mostrare al pubblico uno spaccato della storia del cinema azerbaigiano lungo quasi 75 anni.

La presentazione dei film, con temi che spaziano dalla storia alla realtà contemporanea dell´ Azerbaigian, avverrà il 21 e 22 Giugno. Tutte le proiezioni saranno sottotitolate in italiano. La rassegna è organizzata dall’Ambasciata della Repubblica dell’ Azerbaigian in Italia, in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Heydar Aliyev, il Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica dell’ Azerbaigian, la Casa del Cinema, Rai Cinema e vari media italiani e azerbaigiani.

Un’occasione, dunque, per l’ Azerbaigian di farsi conoscere, di mostrare al pubblico italiano scorci della sua storia, cultura, tradizioni e ambientazioni, di sicuro interesse e coinvolgimento.

Ad inaugurare il festival sarà, infatti, un classico azerbaigiano: il film “Il Venditore di Stoffe”, una commedia musicale del 1945 tratta dall’omonima operetta di Uzeyir Hajibeyli, fondatore della musica professionale e dell’opera nazionale dell’Azerbaigian. Protagonista maschile della pellicola è Rashid Behbudov, noto cantante azerbaigiano, famoso in tutta l’area post sovietica, accompagnato dall’attrice Leyla Badirbayli, celebre artista azerbaigiana.

L’evento continuerà il 21 giugno con il documentario, realizzato dal Baku Media Center con il supporto della Fondazione Heydar Aliyev, “L’ultima sessione”, opera del 2018 dedicata al centesimo anniversario della Repubblica Democratica dell’ Azerbaigian. La pellicola mette in luce gli ultimi giorni della travagliata storia della Prima Repubblica.

La seconda giornata verrà chiusa dal film “Il giardino della melagrana”, vincitore di numerosi premi. Opera delicata ed ispirata al famoso lavoro teatrale di Anton Čechov, “Il giardino dei ciliegi”, in cui si intrecciano sentimenti, ricordi, tradizioni, dolore e perdono, sullo sfondo di un Azerbaigian rurale dove le tradizioni familiari sono ancora protagoniste della vita dei personaggi.

L’ultimo giorno verranno trasmessi sullo schermo altri due capolavori: “L’uomo del terzo giorno” che porta alla conoscenza del pubblico la ferita ancora aperta dell’Azerbaigian moderno: il conflitto del Nagorno Karabakh tra Armenia ed Azerbaigian. Infine, il festival si concluderà con un film del 1993, “Tahmina”, tratto dal romanzo di AnarIl sesto piano di un appartamento a cinque piani”. Un’opera che, valicando confini geografici e temporali, riporta i sentimenti al centro della narrazione.

Non solo una festa, ma anche un momento per riflettere. Un evento che promuove l’unione tra due culture e linguaggi quello italiano e azerbaigiano, dando spazio anche a nuovi autori e tendenze di emergere nel panorama cinematografico internazionale.