Giornata contro la violenza sulle donne: Case Rifugio insufficienti in Italia, Lazio maglia nera

In Italia, appena 0,04 case per 10mila abitanti. Carol Maritato: "Aiutiamo le donne maltrattate e diciamo no al femminicidio e alla violenza fisica e psicologica"
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Ogni anno il 25 novembre offre interessanti spunti di riflessione sulla questione della violenza sulle donne e dei femminicidi.

Tematiche che dovrebbero essere sempre in cima alle agende politiche e che tutti noi dovremmo impegnarci a contrastare.

Quest’anno la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne arriva a pochi giorni dall’ennesimo caso di revange porn, sul quale si sono espressi anche molti volti noti, come Claudio Marchisio.

Del resto, i dati che emergono da studi recenti ci parlano di una società che troppo spesso ancora non rispetta le donne.

Nel 2020 i femminicidi sono stati circa 1 ogni 3 giorni, nel 78% dei casi avvenuti tra le mura domestiche. Tra maggio e giugno, inoltre, le chiamate al numero antiviolenza 1522 sono state oltre 15 mila, circa 123 ogni giorno, il 119,6% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dati ActionAid).

Donne che non trovano serenità e sicurezza neanche tra le mura domestiche, e che spesso rimangono lì perché non hanno un altro posto dove andare.

Case rifugio per donne vittime di violenza: la situazione in Italia

La questione delle Case Rifugio, strutture delle quali l’indirizzo viene mantenuto rigorosamente segreto, che accolgono donne vittime di violenza e i loro bambini e bambine, è stata più volte sollevata da associazioni, operatori del settore, ma anche privati cittadini.

Questi alloggi, più o meno temporanei, rappresentano spesso l’unica via di uscita e di salvezza per molte donne.

Proprio eri sono stati pubblicati i dati Istat sulle Case Rifugio per le donne maltrattate, strutture importantissime per il reinserimento sociale e psicologico nella società di tante persone che hanno subito violenza e aggressioni.”

Carol Maritato

Ha commentato la nota cantautrice romana, Carol Maritato, molto attiva sul territorio dal punto di vista sociale e di tutela dei diritti.

Ebbene, in Italia sono risultate attive nel 2018, 272 case rifugio, pari a 0,04 case per 10mila abitanti. L’offerta è maggiore al Nord Italia, in particolare in regioni come Lombardia, Veneto, ed Emilia-Romagna; mentre al Centro, la regione più virtuosa sarebbe la Toscana. La regione Lazio, invece, spicca per i numeri bassissimi: se in Lombardia ci sono 57 case rifugio attive, e in Toscana 21, in tutto il Lazio appena 6. Si tratta di un numero molto preoccupante, per questa ragione sollecitiamo le autorità competenti a lavorare con maggior attenzione e concretezza su questo delicato problema. Aiutiamo le donne maltrattate e diciamo no al femminicidio e alla violenza fisica e psicologica”.