Alla scoperta di Twitch Italia

Twitch è la piattaforma di video streaming di Amazon, che consente ai content creator di guadagnare in base ad interesse e coinvolgimento degli utenti
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Alla scoperta di Twitch Italia, la nuova piattaforma video

È già da molto che il catalogo online di intrattenimento si è ampliato grazie ad una nuova piattaforma, in questo caso di streaming, appartenente ad Amazon e avente alcune dinamiche differenti dagli altri social media: siamo parlando di Twitch che, specie dopo la cosiddetta Apocalisse di Youtube (ossia un cambiamento delle policy di monetizzazione dei video caricati sul sito), è stata interessata da un esodo di content creator alla ricerca di nuovi guadagni, di contatti più diretti con la propria community e di una migliore messa a valore delle proprie interazioni e delle proprie visualizzazioni.

 

Come funziona Twitch?

A differenza di Youtube, infatti, le fonti di guadagno sono molteplici ed al momento chiaramente definite. Gli streamer guadagnano dagli abbonamenti ai loro canali sottoscritti dagli utenti (il 50%), dalle donazioni dirette dei loro follower durante le proprie live, dai “bottoni” e ossia da alert e metodi di interazione con l’intrattenitore acquistabili direttamente dall’utente tramite BITS (la moneta virtuale di Twitch) e dalle sponsorizzazioni inserite attraverso product placement o pubblicità diretta.

Sembrerebbe dunque che guadagni maggiori, a fronte di un minor numero di visualizzazioni e di iscritti (dovuti alla tipologia di contenuto, ossia live di lunga durata), presuppongono un maggior coinvolgimento e fidelizzazione della propria utenza.

 

Alla scoperta di Twitch Italia, la nuova piattaforma video

Engagement e desideri

I content creator italiani utilizzano varie tecniche per invogliare il pubblico ad una maggior interazione: alcuni sfruttano i “bottoni” precedentemente citati per permettere agli utenti di interagire con l’ambiente circostante (luci ed elettrodomestici della propria casa, suoni imbarazzanti riprodotti durante live all’aperto), altri li invogliano attivamente a decidere mosse ed azioni in vari giochi online, altri ancora puntano sulla qualità del proprio contenuto piuttosto che sulla facilità di interagire.

Il punto è che al di là di vari metodi artificiosi, il vero segreto rimane puntare alla durata dei propri streaming. Non sono rare infatti le maratone, giorni e giorni di diretta ininterrotta che portano ad una monopolizzazione della programmazione della piattaforma.

La forma della diretta potrebbe sembrare improduttiva dal punto di vista della retorica social dei contenuti rapidi e accattivanti e della “fish memory“, ma è corretto pensare a come ogni piattaforma rappresenti un microcosmo con delle regole di funzionamento specifiche atte ad intercettare determinati desideri dell’utenza: in questo caso una maggiore volontà di immediatezza, un profondo senso di presenza e di vicinanza con il creator, la sensazione di star parlando direttamente a se stessi e non ad una telecamera, la curiosità (“da Grande Fratello”) nel guardare gli altri vivere.