Diciamo “Hunza G” e non vi suona nessun campanello. Ma se vi mettessimo davanti la foto di Julia Roberts dall’iconico film Pretty Woman, riconoscereste immediatamente quel minidress attillato con cut-out ed anello centrale. Certo che si, come dimenticare quel look! Ebbene, questo design è firmato è Hunza.

Un brand nato nel 1984 sotto la direzione artistica di Peter Meadows, che ha fatto dei cut out e del suo tessuto stretch raggrinzito il suo marchio di fabbrica. Nel 2015, il brand aggiunge una G, diventando Hunza G, quando Georgiana Huddard lo ha rilanciato diventandone il direttore creativo. Oltre ai minidress elasticizzati, Hunza G ha fatto dello swimwear il suo punto forte… ed è subito California Love!
Il tessuto crinkle
Tradotto letteralmente come “piega”, il crinkle è il tessuto signature di Hunza G. Usato nello swimwear, ma anche per abiti, top e minigonne. Cosa rende questo tessuto sostenibile? Non ha taglie… anzi, veste tutte le taglie! Si tratta, infatti, di un tessuto seamless, progettato per vestire da una taglia 38 italiana, fino ad una 46. Questi capi sono pensati per durare nel tempo, sia per la loro altissima qualità, sia per la straordinaria capacità di adattarsi ai cambiamenti del corpo. Tutti i costumi da bagno, le gonne, i top ed i vestiti Hunza G hanno, quindi, solo una taglia. Eliminare la gamma delle taglie, oltre ad essere un approccio inclusivo, si traduce in una riduzione dei consumi, in un minor quantitativo di tessuto utilizzato ed in un minore numero di capi che restano invenduti.

A questo, si aggiunge la certificazione carbon-neutral ottenuta dal brand nel 2020. Ed il packaging? Il brand si è impegnato per eliminare totalmente la plastica e ridurre il quantitativo di carta stampata. Insomma, non è forse un ottimo spunto per l’acquisto del vostro prossimo costume da bagno?



