La figura di Silvio Berlusconi ha prevaricato per decenni sulla scena politica, mediatica ed economica del paese. Imprenditore e magnate dei media, leader di Forza Italia e presidente storico del Milan. Ha diviso gli italiani a metà fra sostenitori e detrattori. Al centro anche di scandali e controversie, certo, ma oggi, a solo un’ora dalla sua scomparsa, vogliamo ricordarlo per il suo look elegante e rigoroso.
Tutto nasce con… la musica

Lo riconoscete? È un giovanissimo Silvio Berlusconi, che ha iniziato la sua carriera come cantante nelle navi da crociera. Un look dandy con tanto di cravattino sottile e fazzoletto in tasca. A quanto pare, l’ex-premier aveva perfino scritto delle canzoni in napoletano, con musica di Mariano Apicella
Sinfonia in blu
Se fino agli anni ’70/’80 Silvio Berlusconi non disdegnasse l’uso del marrone per i suoi impeccabili completi, si sarebbe poi convertito al blu navy, alternandolo anche anche al gessato (sempre e rigorosamente in blu). Immancabile il panciotto e la cravatta a pois firmata Marinella (un suo musthave). Il completo doppiopetto (firmato Caraceni) rappresenta l’essenza della sua immagine ed era anche la divisa di tutti i suoi dipendenti. Mai senza giacca, cravatta e visi puliti (possibilmente senza barba). L’estetica del suo entourage era un riflesso di se stesso. Un modo per trasmettere fiducia, stabilità, serietà, professionalità.
Voglia di casual

Negli ultimi anni, Silvio Berlusconi ha fatto qualche incursione nello stile casual. Ispirato dal look in stile Giorgio Armani ha iniziato ad indossare la t-shirt basic nera sotto il blazer per le occasioni più casual; o completo total black con camicia sbottonata e senza cravatta durante i suoi interventi pubblici. La sua uscita più trasgressiva? Senza dubbio il look sfoggiato a Porto Cervo con tanto di bandana e camicia bianca sbottonata. Non ci sarebbe nulla di male in outfit più “rilassato”, ma questo abbinamento ha destato parecchie perplessità data la presenza, in quella particolare occasione, di Tony Blair e consorte.

Antesignano dei filtri Instagram?
Molto tempo prima dei filtri di Instagram e TikTok, pare fosse stata di Silvio Berlusconi l’idea di porre una calza di nylon davanti l’obiettivo della telecamera per rendere i colori più caldi, ammorbidire lo sguardo e rendere le rughe quasi invisibili. Una leggenda metropolitana che ha fatto chiacchierare tutto il paese per parecchio tempo, fino alla smentita del diretto interessato che, con una buona dose di ironia, ha dichiarato: “Tutte invenzioni. Basta con ‘sta storia della calza: cribbio, sembra che abbia fatto il discorso della Befana. Figuratevi se Gasperotti usava una calza!” (Gasparotti è l’operatore personale di Berlusconi, ndr). Abbiamo appreso che, in realtà, Gasparotti utilizzava un filtro aranciato e riflettori schermati di bianco. Sapeva come inquadrarlo e come sistemare le luci alla perfezione per rendere la sua immagine perfetta e non enfatizzare i suoi difetti (le orecchie grandi o i capelli radi).
Photo credits: Instagram Silvio Berlusconi, GQ Italia, Wikipedia






