AMNESIA, nome d’arte di Federica Ugo, rappresenta una delle voci più innovative e autentiche della scena musicale contemporanea italiana. Classe 1999, la cantautrice e produttrice napoletana di adozione romana ha saputo trasformare le sue radici e la sua formazione tecnica in un percorso artistico originale e in continua evoluzione.
Fin dall’inizio del suo viaggio musicale, l’artista ha dimostrato una profonda connessione con il mondo della produzione. Diplomata come Tecnico del Suono, si è immersa nella creazione di un sound unico e personale, che combina elementi di pop, R&B ed elettronica. Il suo esordio nel 2020 con il singolo Tutto questo ha segnato l’inizio di una carriera promettente. Realizzato e mixato nella sua camera durante il periodo di isolamento della pandemia, il brano non solo riflette il suo talento compositivo, ma anche la capacità di reinventarsi in condizioni difficili.
La pubblicazione nel 2022 del suo primo EP, AMNESIA, è stata una pietra miliare nella sua crescita artistica. Questo lavoro completamente autoprodotto non solo ha catturato l’attenzione della scena musicale romana, ma le ha anche aperto le porte di prestigiosi locali della capitale. Ogni traccia dell’EP è una finestra sul mondo sonoro di AMNESIA, un intreccio di atmosfere intime e ritmi coinvolgenti che mostrano la sua versatilità come artista.
Il successo dell’album le ha inoltre permesso di distinguersi in importanti festival musicali, tra cui il Festival del Cambiamento e il Festival di Viareggio. Questi riconoscimenti hanno sottolineato il suo potenziale come voce emergente della nuova generazione musicale italiana, capace di portare innovazione senza dimenticare le sue radici culturali.
Nel 2024, AMNESIA ha alzato ulteriormente l’asticella con Parthenos, un progetto sostenuto dal MiBAC e dalla SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”. Quest’opera segna un passo significativo nella sua evoluzione artistica, dimostrando una maturità compositiva rara per la sua età. Con Parthenos, AMNESIA esplora tematiche senza tempo come l’identità, il rapporto con il passato e la ricerca del sé, reinterpretandole con uno sguardo contemporaneo.
Il progetto, ambizioso e innovativo, riflette la volontà della cantante di superare i confini convenzionali della musica pop per creare un’esperienza sonora che abbraccia diversi generi e linguaggi. La combinazione di testi profondi, arrangiamenti sofisticati e un’estetica sonora curata nei minimi dettagli rende Parthenos una testimonianza del suo talento e della sua visione artistica.
AMNESIA non è solo una cantautrice e produttrice, ma anche un esempio di come la musica possa essere uno strumento di espressione e trasformazione. Con una carriera che si preannuncia ricca di successi, il suo percorso è una celebrazione della creatività, della resilienza e della capacità di innovare nel panorama musicale contemporaneo.
FashionNewsMagazine ha intervistato l’artista per scoprire qualche dettaglio in più sulla sua vita privata e sulla sua carriera musicale.
–Le tue radici napoletane sembrano avere un ruolo importante nella tua musica: quanto influisce la tua città d’origine sul tuo processo creativo?
“Le mie radici sono tutto, non cerco mai di calcare questo mio aspetto, ma inconsciamente viene sempre fuori. Dalla produzione al mio modo di cantare, tutto richiama Napoli”.
–Hai esordito durante la pandemia, un periodo difficile per tutti: come ha influenzato questo contesto il tuo approccio alla scrittura e alla produzione musicale?
“Il periodo della pandemia per me è stato fondamentale. In un momento in cui il mondo si è fermato io ho iniziato a camminare, a costruire qualcosa di mio. Ho scritto tanto, sperimentato con le produzioni e dopo molteplici prove è uscita la canzone dal titolo Tutto Questo”.
–Nel tuo primo EP “AMNESìA” hai esplorato sonorità pop, R&B ed elettroniche. Qual è il filo conduttore che unisce questi generi così diversi nel tuo stile personale?
“Il filo conduttore è sempre il tema. Si può dire la stessa cosa in modi diversi, l’importante è che arrivi quello che stai raccontando. In Parthenos, infatti, non c’è uno stile unico in tutto l’album ma tanti generi diversi che però raccontano la stessa cosa: la mitologia in chiave moderna”.
–“Parthenos” è un progetto ambizioso che affronta temi senza tempo: quali esperienze personali ti hanno ispirato nella creazione di quest’opera?
“Eco è stata la prima canzone che mi ha portato a scrivere l’album. È nata dalla necessità di raccontare la mia ultima storia d’amore in cui io come Eco, mi sono consumata per rincorrere un amore che semplicemente non mi voleva. Da lì poi ho cercato di ritrovare me stessa anche negli altri miti: la spavalderia e l’insicurezza di Aracne, la forza di Medusa, la rabbia di Partenope”.
–Come vivi il bilanciamento tra la tua vita privata e quella artistica, soprattutto considerando il grande impegno richiesto dall’autoproduzione e dai tuoi concerti?
“Le due vite convivono insieme, sono fortunata perché ho delle persone accanto che mi supportano e sopportano in tutto. Per stare con me vengono in studio, sono sempre presenti ad ogni live che faccio e lo so quanto può essere difficile, soprattutto se poi i live sono in settimana e il giorno dopo devono andare a lavoro, ma so che lo fanno perché mi vogliono bene. Spero sempre infatti di essere all’altezza del loro infinito affetto”.
In un’epoca in cui la musica spesso cerca di adattarsi alle logiche del mercato, AMNESIA si distingue per la sua autenticità e per il coraggio di raccontare storie che risuonano oltre il tempo. La sua arte, radicata nel presente, ma proiettata verso il futuro, è una promessa di nuove emozioni e sorprese per chi sceglie di seguirla nel suo viaggio.






