Lallu Chic, copricapi couture tra eleganza e ironia allo showroom di East Bound. Roma

Hania Bulczyńska ha portato nella capitale turbanti e fascinator come piccole architetture di felicità

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Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea tra artigianato, sostenibilità e creatività. Promosso dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e organizzato dal Creative Industries Institute e dalla Fondazione Kraina nell’ambito del programma “Cultura ispirante 2025-2026”, il progetto ha presentato quindici brand di accessori capaci di raccontare una nuova visione etica ed estetica del design polacco.

Tra i protagonisti si è distinto Lallu Chic, marchio specializzato in copricapi di lusso su misura. La modista Hania Bulczyńska, unica couturière del settore in Polonia, ha imparato il mestiere a New York da un’allieva di Stephen Jones, portando nel suo lavoro una padronanza artigiana rara e preziosa. I suoi cappelli, turbanti, tocchi e fascinator sono realizzati a mano con materiali di alta qualità come fodere di seta, dettagli in pelle e applicazioni di cristalli. Ogni pezzo è concepito come un’opera unica, in cui eleganza classica e spirito avant-garde convivono con leggerezza e ironia.

A Roma, le creazioni di Lallu Chic hanno dimostrato che il copricapo può essere molto più di un accessorio: è un segno identitario, un piccolo gesto teatrale che cambia l’intero equilibrio di un outfit. La modista stessa lo definisce “aureola di felicità”, e la sua visione si è tradotta in progetti originali, che spaziano dalle stampe animalier alle forme ispirate agli oggetti quotidiani, come le iconiche pompette per profumi.

Lo stile di Hania Bulczyńska è stato accolto con entusiasmo perché capace di unire artigianato di altissimo livello e una sensibilità giocosa. In un contesto come Roma, dove il cappello ha una lunga storia simbolica che va dalla classicità alla moda novecentesca, i copricapi di Lallu Chic hanno trovato una risonanza naturale, diventando ponti tra tradizione e contemporaneità.

Accanto a Lallu Chic, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, componendo un quadro variegato della moda polacca.

La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.

Barbara Molinario