L’autunno, con il suo tepore dorato che sfuma nei toni del rame e dell’ocra, non è solo una palette ispiratrice per le passerelle milanesi o un invito a sfoderare sciarpe di cashmere. È anche – e soprattutto – il momento in cui le nostre tavole si trasformano in tele vivaci, dove i colori e i profumi della stagione dipingono piatti che nutrono corpo e anima. Immaginate di passeggiare tra i banchi di un mercato all’aperto, il sole tiepido sulle spalle, mentre la mano si posa su grappoli d’uva che brillano come gioielli: è qui che il lifestyle italiano rivela la sua vera essenza, un equilibrio tra gusto, semplicità e un tocco di lusso quotidiano. E proprio in questi giorni di fine estate, la Borsa della Spesa – quel prezioso bollettino settimanale curato da BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit – ci offre una mappa per navigare con grazia tra le tentazioni del momento, segnalando i tesori più convenienti e invitandoci a scegliere con consapevolezza.
La frutta da mettere subito in carrello
Prendete l’uva da tavola, assoluta protagonista di questo settembre: in calo del 6% rispetto alla scorsa settimana, con prezzi all’ingrosso che danzano tra i 1,50 e i 2,20 euro al chilo per varietà come l’Italia o la Pizzutello, e fino a 3,50 per la Senza Semi, tanto ambita per la sua purezza. È il frutto ideale per chi, come noi che amiamo il bello, vede nella spesa non un dovere ma un rituale. Questa settimana, allora, fate un salto al mercato e riempite il cestino con grappoli di Red Globe o Fragola: sono perfetti da gustare così, come un aperitivo naturale, abbinati a un calice di prosecco fresco su una terrazza affacciata sul Tevere. Oppure, se siete tra coloro che prediligono l’ortofrutta per i suoi accenti terrosi, non perdete i fichi d’India – stabili ma in discesa del 12% rispetto all’anno scorso, da 1,20 euro per i piccoli fino a 2,70 per i più generosi – o le susine Stanley, in fase calante ma deliziose a 1,50-2,00 euro al chilo. E con l’arrivo delle prime mele di montagna (1,50-1,80 euro) o di pianura (1,20 euro), immaginate una macedonia mattutina servita in coppe di cristallo: un breakfast da weekend che eleva l’ordinario a straordinario.
Fate il pieno di verdure!
Ma è tra gli ortaggi che l’autunno sussurra i suoi segreti più seducenti. La zucca, ancora poco celebrata e quindi generosa nei prezzi (in calo dell’8% sull’anno, con la Tonda Delica a 1,20 euro al chilo o la Moscata di Provenza a soli 0,60), è il vostro alleato per cene intime e avvolgenti. Aggiungete peperoni in discesa (1,30-1,50 euro), bietole a 1,00 euro (un affare, giù del 32% rispetto al 2024) e melanzane stabili a 1,20 euro: questi sono i mattoni per piatti che uniscono comfort e raffinatezza. Per i più audaci, le prime castagne della Campania e del Piemonte a 5,00 euro al chilo promettono caldarroste profumate, da gustare con un libro di poesie sotto un plaid di lana morbida. E non dimenticate i cavolfiori e cavoli a 1,50 euro, o le cime di rapa anticipate dall’autunno incipiente: sono il sottofondo perfetto per chi vuole infondere nelle verdure un’aria di alta cucina casalinga.
Carne o pesce?
Dal mare, poi, arrivano note di freschezza che strizzano l’occhio al glamour mediterraneo. Settembre è il regno della lampuga, pescata con maestria sostenibile nell’Adriatico usando foglie di palma per attirarla nelle acque ombrose – un metodo che sa di poesia antica, con prezzi in calo dell’11% a 7,50 euro al chilo. O il pesce spada di piccola taglia, apprezzato per la tenerezza e la purezza (meno metalli pesanti, un dettaglio per chi vive con attenzione al benessere), a 14,00 euro dopo un -8,6%. Per budget più leggeri, l’alaccia a 2,00 euro o i cefali tra 2,00 e 7,00 euro; e l’orata d’allevamento italiana, in discesa a 11,00 euro per la domanda blanda, è ideale per un carpaccio marinato con limone e erbe, servito su piatti di ceramica handmade.
E le carni? Stabili e invitanti, con i tagli anteriori di vitellone a 7,15-7,25 euro al chilo, perfetti per slow cooking che riempiono la casa di aromi avvolgenti, come un abbraccio di fine giornata.
Un consiglio utile:
Questi dati, freschi dal comunicato stampa del 19 settembre 2025 della Borsa della Spesa, non sono solo numeri: sono inviti a un vivere slow, dove la convenienza si intreccia con il piacere. Per questa settimana, il mio consiglio pratico è semplice: dedicate il sabato mattina a un giro al mercato rionale, puntando su uva, zucca e alaccia per un paniere sotto i 10 euro che basterà per tre giorni di delizie. Scegliete varietà locali, annusate, toccate: è il modo più chic per connettersi con la terra.
Ricetta della settimana: zucca Arrosto con lampuga e uva perlata
Per tradurre tutto in azione, vi propongo una ricetta originale e immediata, nata dalla mia passione per i sapori che fondono terra e acqua.

Ingredienti:
1 kg di zucca delica
200 gr di filetti di lampuga
Un rametto di rosmarino fresco
Un grappolo di uva fragola
Sale e olio evo q.b.
Uno spicchio d’aglio
Peperoncino a piacere
Un paio di foglie di menta
2 mazzi di bietole
Prendete una zucca tonda delica, tagliatela a cubetti e conditela con olio evo, sale marino e rosmarino fresco, infornatela a 200°C per 25 minuti fino a doratura. Nel frattempo, scottate filetti di lampuga (200g) in padella con aglio e peperoncino, aggiungendo al volo un pugno di uva fragola lavata e spezzettata per un tocco agrodolce. Unite il tutto, guarnite con foglie di menta e servite tiepido su un letto di bietole crude a julienne. Tempo totale: 35 minuti. È un piatto che evoca le coste siciliane, leggero ma indulgente, perfetto per una cena tra amici con playlist jazz in sottofondo – perché mangiare bene è anche vestirsi di sapori con eleganza.
In fondo, in un mondo che corre, la Borsa della Spesa ci ricorda che il vero lusso è scegliere con intenzione: un grappolo d’uva al posto di un dolce industriale, una zucca che racconta storie di campi umidi invece di cibi preconfezionati. È il lifestyle che amiamo, quello che nutre non solo il palato ma l’anima, trasformando ogni pasto in un’opera d’arte effimera. Pronti a riempire il carrello con stile? L’autunno vi aspetta, succoso e generoso.






