Gli highlights dell’edizione appena conclusa della Milano Fashion Week 2026! Vi portiamo con noi alle presentazioni in showroom e in location strabilianti ed esclusive.
Power Of Women
Iniziamo la nostra rubrica degli highlights con Ports 1961 che celebra la donna viaggiatrice che si muove con disinvoltura tra città, ambienti e ruoli. Il nodo è il motivo ricorrente, su bottoni e chiusure sartoriali, su top, gonne e spalle drappeggiate.

Niù con Tierra De Mujeres celebra la forza e la grazia delle donne, in una collezione che si muove tra: motivi floreali, ciniglie morbide, alpaca e tocchi di lurex. Uno styling femminile e istintivo, fatto di gonne fluttuanti, sovrapposizioni di camicie e maglioncini, che si traducono in un gioco spontaneo di contrasti.
Floreale è la parola chiave anche della collezione MOJA ROWA, che attraversa la collezione come frammenti strappati dalle carte da parati di case antiche. Silhouette che oscillano tra struttura e morbidezza, tessuti stratificati, rossi profondi, marroni lividi, rosa polverosi e grigi fumosi. Dedicata alle madri, nonne, donne che hanno tenuto insieme il mondo con le mani sporche di vita.

Un omaggio alla donna che si muove con disciplina ma vive d’istinto, che domina lo spazio senza alzare la voce, è la collezione di NISSA, Sculpted Instinct. Ispirata all’eleganza muscolare equestri, vite scolpite, linee allungate e spalle architettoniche, richiamano l’anatomia del movimento. Le texture ricche: lana, raso, frange, il connubio tra opaco e lucido, struttura e morbidezza, amplificano la narrazione.

Denim
Il denim rappresenta il vero DNA di Fracomina, definito da applicazioni iconiche, lavaggi sofisticati, vestibilità studiate. In collezione il nuovo barrel fit (balloon): una shiluette contemporanea caratterizzata da volumi arrotondati lungo la gamba, che si restringono alla caviglia. Il denim è reinterpretato in chiave più fashion e sartoriale con l’abito pencil: con manica sbuffata, pantalone a zampa, cropped top e giacchino chalet.

Jungle
La giungla urbana al centro della collezione di Collini Milano, che si muove in un sofisticato gioco di istinto e raffinatezza. Tigri, giraffe e zebre animano le sete preziose e velluti in viscosa e seta. L’animalier non è solo decorazione ma il filo conduttore che lega suggestioni esotiche e spirito urbano.

Animalier anche nelle stampe di Alabama Muse, con le sue pellicce animal free. Le silhouette sono fluide e decise: giacche girocollo con alamari, cappottini doppiopetto, over e per la prima volta, gli abiti sottoveste impreziositi da dettagli unici.
MATERIA
La dimensione materica guida il racconto della collezione Curiel. Volumi e texture dialogano attraverso l’uso di preziosi cashmere double-face e tessuti strutturati. Il mesh a pois e le texture in 3d introducono una leggerezza eterea, mitigando il rigore scultoreo della collezione.

Brunello Cucinelli porta in scena una collezione con finiture preziose, pizzi, ricami ma anche con uno spiccato senso di rigore e geometrie. Ispirata allo stile inglese, il tartan, il pied de poule e il Principe di Galles, vengono sapientemente accostati a quadri plaid e ricami su maglieria jacquard.
Da Dhruv Kapoor, si esplora un tempo sospeso, che si dilata prima di trovare una direzione, gli spazzi, di passaggio più che di arrivo. Quiete e dinamismo, fretta, attesa, stanchezza, immobilità e movimento. Gli abinamenti giocano sulle tensioni: formale e tempo libero, casual e sofisticato, imperfetto e preciso. Orli grezzi, ricami lasciati incompiuti, pieghe vissute, grafiche disegnate a mano, struttura e leggerezza, protezione ed esposizione.
Le Chant Des Formes è la collezione concepita da Cavia come un canto visivo e materico. Linee irregolari, contrasti cromatici e texure vibranti costruiscono una narrazione fatta di gesti lenti, lavorazioni manuali e imperfezioni intenzionali.
Proseguiamo i nostri highlights con Vespa, che presenta “In Sella”, il terzo drop della collezione “Al Vento”. Con chiari richiami alla simbologia dell’anno del cavallo, la collezione riflette lo stile equestre; Il nuovo stemma Royal, composto da un cavallo e un bassotto speculari, è sulla varsity jacket in lana, arricchita da ricami dorati e dettagli regali. Maglieria, felpe e t-shirt completano la collezione, mentre la camicia in popeline presenta una grafica ironica: un uomo con casco vespa e un cavallo, che gustano un espresso.

I materiali, nella collezione di Gianluca Capannolo, narrano un percorso tattile e tridimensionale: double tweed di lurex, cashmere e lana, eco pelle, satin du seta, vernice e piume. Le silhouette sono rigorose, geometriche, volumi scolpiti e spalline anno ottanta.
La collezione di J.Salinas, Virreinato, è un racconto visivo e materico che esplora memoria, identità e architetture tessili. Gli abiti in sfilata sono scultorei e le silhouette architettoniche. Interamente made in Perù gli abiti raccontano storie di identità e territorio, attraverso la valorizzazione dei materiali nobili come l’alpaca e il cotone, creando silhouette moderne e senza tempo.

Nella collezione di Redemption, prende forma, un’opulenta ribellione, fatta di contrasti di materiali delicati come georgette lurex, velluti e rasi, broccati, tweed ed ecopelle. Perfetto equilibrio tra sartorialità meticolosa ed elegante e influenze punk- rock fine anni settanta.
Tessuti pregiati al centro della collezione di AFRAA, seta, cashmere, lana, combinati in silhouette fluide e volumi armoniosi. Un ponte tra oriente ed occidente, tra culture diverse, arte, creatività e collaborazione come strumenti di comprensione e crescita reciproca. In passerella non solo moda e accessori di gruppo, ma un vero e proprio lifesyle globale.

Accessori
Concludiamo i nostri highlights con gli accessori, da Baldinini a Rene Caovilla, Rosantica, Borbonese, fino a Le Silla, Casadei, Giuseppe Zanotti, Valextra, Serapian e AGL.
Scarpe, scarpe e ancora scarpe magnifiche creature!!
Da Le Silla le silhouette vengono ridisegnate con tagli inattesi e scolli irregolari. Le dècolletè e le slingback hanno lo scollo quadrato in vernice o satin, gli stivali sono a tubo in vinile nero. L’iconico spillo e firma di una femminilità affermata.


I sandali di Rene Caovilla, vengono invece impreziositi da Swarovski Crystals, una luce preziosa e seducente. Quattro modelli esclusivi, in sfumature porpora e beige ispirate al tramonto. Oltre 2000 cristalli applicati a mano per Cleo e Super Cleo, mentre 1480 cristalli per Ellabrilla. La sintesi perfetta tra artigianalità e innovazione.

Silhouette armoniche, linee pulite e uno stile più consapevole e mai ostentato da Baldinini. Il logo si è fatto discreto, mentre gli elementi metallici si sono integrati alle tomaie. In collezione torna anche il matelassè, reinterpretato sui mocassini e su stivali in stile equestre, in chiave contemporanea.

Proseguiamo i nostri highlights con Casadei. Il brand, per questa collezione, focalizza la sua attenzione sull’iconico tacco Blade, ispirandosi a epoche storiche difficili, tra mondi reali e immaginari. In collezione: stivali da sera, sandali con applicazioni di pelliccia ecologica e stivaletti sport-urban. Immancabili i dettagli in cristallo per una collezione audace e iper femminile.

La collezione di AGL nasce dall’incontro tra opulenza decorativa dell’estetica vittoriana e spirito contemporaneo, essenziale e audace. Mocassini in vernice rosso mattone con maxi fiocca, anfibi con suole voluminose, stivali corsetto con maxi ganci in metallo e fiocco over e ballerine a punta in pelliccia di lana effetto teddy.

Santoni presenta Aurora, ispirata a quella luce sottile che precede l’alba, affiora lentamente e svela l’essenza delle cose. In collezione il dialogo tra nuance e materia trova la sua espressione più emblematica nella décolleté Sibille, icona che incarna la visione consapevole, elegante e contemporanea della femminilità. Dal colore e dalla texture, la collezione si traduce nella forma, rileggendo i codici dell’heritage Santoni con una sensibilità femminile. Aurora la interpreta con un guardaroba studiato, dove volumi morbidi e costruzioni definite trovano un equilibrio naturale. All’interno di questo itinerario, uno spazio dedicato accoglie le opere fotografiche di Sophie Delaporte. Le sue immagini indagano intensità cromatiche e ritmo, attivando un dialogo tra arte e artigianalità che riflette la ricerca della collezione su luce, tono e profondità sensoriale.

Infine la collezione di Giuseppe Zanotti, dove unicità è la parola chiave. Si tratta di un viaggio introspettivo, una ricerca tra le radici del proprio brand. L’utilizzo sapiente del gioiello, la ricerca di materiali pregiati, accostamenti inaspettati e le lavorazioni artigianali. Il fil Rouge è un “ordinato caos opulento”. Bootie, biker, dècolletè e stivali over knee con inserti in pelliccia, presentati negli spazi di Via Monte Napoleone 18, con la collaborazione della designer Nina Yashar, che ne ha curato personalmente gli arredi.

Borse e Gioielli
Non da meno sono gli accessori come le borse e i gioielli.
Da Rosantica si prende parte ad un racconto che unisce glamour e contemporaneità. Borse e accessori impreziositi da cristalli scintillanti, ma anche micro perle sapientemente intrecciate. La collezione introduce anche modelli pensati per coniugare praticità e stile; dettagli in ottone dorato, micro cristalli tono su tono e delicate applicazioni di perle.
Da Borbonese si parte da Martin Romeo, artista transmediale italo-argentino, che indaga il dialogo tra natura e tecnologia, attraverso sculture interattive. Una dimensione immersiva in cui opere d’arte e collezione coesistono all’unisono. Qui troviamo le nuove versioni di Première e Bice, proposte in materiali inediti come: cavallino, montone, ecofur e tessuto riciclato maculato.
Il file rouge nella collezione di Serapian è il mosaico, che ci accoglie nella location di Villa Mozart, con la scultura raffigurante la Secret Bag. L’opera realizzata da Bisazza, è ricoperta di tessere di mosaico nere e oro, mentre i manici sono in pelle. Il risultato è una capsule di borse uniche e preziose in edizione limitata. La collezione prosegue poi con borse in nappa e pelle scamosciata esaltate dagli iconici motivi mosaico della maison, con il ritorno del motivo Ribbon dall’effetto tridimensionale e dinamico.

Concludiamo i nostri highlights, con il brand Valextra, che per questa stagione presenta Evolving Architecture, una collezione che esprime un’evoluzione coerente e progressiva delle icone del brand. Una collezione ricercata, dalle linee essenziali, silhouette allungate e strutture morbide, intarsi e ricami tridimensionali. Da questo nuovo mood nasce Gio, una tote che unisce essenzialità formale e funzionalità raffinata. Infine la collezione Valextra Objects: pochette beauty, astuccio, specchietto e porta pettine.







