Il passato torna protagonista della moda uomo parigina

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Paris Fashion Week Men S/S 2017

Di Claudia Brizzi
Il passato torna protagonista della moda uomo parigina

Dopo Pitti a Firenze e la Milano Fashion Week, dal 22 al 26 giugno la settimana della moda uomo è volata a Parigi per svelarci le tendenze della prossima stagione estiva.

All’interno di un liceo del settimo arrondissement di Parigi si è tenuta la sfilata di Balenciaga, una della più attese dell’anno. La prima collezione maschile del nuovo direttore creativo Demna Gvasalia, che ha sostituito Alexander Wang lo scorso ottobre, ridefinisce la silhouette maschile con soprabiti aderenti simili a quelli femminili e recupera lo stile del fondatore Cristobal Balenciaga, portando in passerella un cappotto color cammello con le spalle molte larghe trovato nell’archivio della maison che lo stesso Balenciaga non era mai riuscito a completare.

Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, direttori creativi di Valentino, hanno proposto un bomber in seta impreziositi da piccole borchie e dalla stampa a pantera recuperati dagli archivi del 1967.

Il matrimonio simbolico avvenuto in passerella nei giardini del museo di Montmartre tra Stéphane Ashpool, direttore creativo di Pigalle e la sua compagna Marissa Seraphin ha ispirato la collezione del marchio francese conosciuto per i capi realizzati spesso in collaborazione con altri brand sportivi. I modelli indossavano giacche e pantaloni bianchi insieme a bermuda e calzettoni da jogging.

Un look in perfetto stile re della Savana quello proposto da Kim Jones direttore creativo della maison francese Louis Vuitton. animalier e dettagli saharienne disegnati su giacche in seta lucida e raincoat in gomma trasparente, pelli esotiche declinate nelle sfumature della Savana e tomaie con fantasie zebrate mescolate perfettamente con il classico tartan inglese ripreso dagli archivi.

Un tocco di Punk lo ritroviamo nei capi disegnati da Kris Van Assche per Dior Homme che ci fa fare un giro nel lunapark di Anversa, sua città di origine. Il nero è il vero protagonista e insieme al rosso, il verde e il check lo ritroviamo sui bomber geometrici, le maglie a rete, le giacche con le maniche tagliate, e sui parka abbinati ai pantaloni tagliati al polpaccio perfetti con un paio di alti boots militari.

Accompagnati dalla band Kikagaku Moyo, i modelli di Issey Miake Men indossano capi minimal in tessuti morbidi, giacche leggere con collo a listino e pantaloni a vita alta e orli tagliati a vivo che sfumano dai diversi toni del bianco ai colori più caldi in netto contrasto con le stampe e i pattern multicolor che ritroviamo sulle camicie in cotone.

Luci stroboscopiche e arte murale invadono la passerella di Kenzo. I due designer Carol Lim e Humberto Leon che ci riportano indietro negli anni ’90 con boxer altissimi che escono dai pantaloni a vita bassa, bomber di nylon, logo fluo su felpe e t-shirt over, stivaletti arcobaleno e sandali indossati con le calze di spugna.

Il motivo a scacchi, rigorosamente bianco e nero, ha impreziosito le passerelle del marchio FACETASM di Hiromichi Ochiai, nuovo designer giapponese che solitamente sfila a Tokyo.
Il bianco torna protagonista della calda stagione in particolar modo se utilizzato per un look ton sur ton composto da pantaloni leggeri e t-shirt trasparenti come quelle proposte da Off-White, il brand del designer statunitense Virgil Abloh, consulente per la moda di Kanye West.

Sullo sfondo di una spiaggia di sabbia nera, giovani surfisti con il volto dipinto di bianco hanno sfilato per lo stilista americano Thom Browne, noto per i suoi show stravaganti. Anche in questa occasione non ha deluso i suoi fan che, accompagnati dalle note della colonna sonora del film “Lo Squalo” di John Williams, hanno assistito a una collezione stravagante con abiti-muta in neoprene oversize, completi multicolor dipinti con la tecnica trompe-l’oeil, una pinna dorsale che fuoriesce da un abito grigio e una buffa maschera con la testa di uno squalo. Al termine della sfilata, il designer ha ricordato il famoso fotografo newyorkese Bill Cunningham, morto il 25 giugno 2016.

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