Di Daniela Giannace
Al via la 67esima edizione del Festival di Berlino con un film sul musicista Django Reinhardt
Lo sceneggiatore e produttore Etienne Comar esordisce alla regia e lo fa con un biopic sul chitarrista e compositore jazz Django Reinhardt che aprirà la 67esima edizione del Festival di Berlino in programma da 9 al 19 febbraio. La pellicola si intitola “Django” ed è ambientata nel 1943, periodo in cui il musicista fu realmente costretto a fuggire dalla Parigi invasa dai nazisti in quanto la sua famiglia, di origine gitana, veniva perseguitata. Attore protagonista è Reda Kateb, che recita anche in “Far from Men”, e poi Cécile de France, Alex Brendemühl e Ulrich Brandhoff. I brani che compongono la colonna sonora del film sono stati incisi dal gruppo jazz olandese Rosenberg Trio.
Il jazzista su cui è incentrato il lungometraggio è stato fonte di ispirazione anche per un altro regista, ovvero Woody Allen, che nel suo film “Accordi e disaccordi” lo sceglie come idolo del protagonista Emmet Ray, interpretato da Sean Penn. “Django Reinhardt è stato uno dei più brillanti pionieri del jazz europeo e il padre del Gipsy Swing. Il film è un appassionante ritratto di uno dei capitoli della sua vita movimentata e racconta un’importante storia di sopravvivenza. Il pericolo costante, la fuga e le atrocità commesse dalla sua famiglia non hanno mai avuto il potere di farlo smettere di suonare”, commenta il direttore del Festival di Berlino Dieter Kosslick.
Visto su FNM Magazine








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