Fendi al cinema con “The Grand Budapest Hotel”

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Fendi per Edward Norton

Di Valentina Senese

Fendi al cinema con “The Grand Budapest Hotel”.

Fendi ha realizzato alcuni dei costumi del nuovo film di Wes Anderson.

 

Una profonda amicizia che cresce nel tempo, quella tra Gustave, concierge in un famoso Hotel, e il giovanissimo neoassunto portiere immigrato, Zero. Una grande confidenza, quella tra Gustave e Madame D., e il furto e il recupero di un dipinto rinascimentale di grande valore, accompagnati dalla battaglia per un enorme patrimonio di famiglia.  Questa la trama del nuovo film di Wes Anderson, il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico di origini texane (tra i cui film ricordiamo “I Tenembaum” o il più recente “Moonrise Kingdom- Una fuga d’amore”).


Il film, scelto come film d’apertura della 64ima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino (dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria), è “The Grand Budapest Hotel”, nelle sale cinematografiche dal 10 aprile, che vedrà le sue scene ambientate nella Praga anni ’20. Gli anni ruggenti, in cui la moda, insieme alla società, si apre al benessere e all’ottimismo dopo gli anni di privazioni e paure della guerra. I progressi tecnologici portano alla diffusione dei cosmetici. Si diffonde così la moda delle labbra rosso fuoco e del mascara. E’ proprio in questo contesto che si vanno a inserire le vicende del film ed è proprio in questo contesto che la grande maison italiana, Fendi, si trova a dover lavorare , dimostrando ancora una volta la sua passione per il cinema. Con una grande attenzione ai particolari e a riportare fedelmente quella che era la moda dell’epoca, il marchio si è trovato a collaborare con la costumista Milena Canonero, vincitrice più volte dell’Oscar (per Maria Antonietta di Sofia Coppola, Barry Lyndon di Stanley Kubrick e Momenti di gloria di Hugh Hudson).
Firmati Fendi sono nel film tutti i colli e le stole in pelliccia indossati dai personaggi femminili. Di particolare interesse sono, però, le pellicce realizzate per i personaggi interpretati da Edward Norton e Tilda Swinton, che recitano al fianco di Ralph Fiennes, Bill Murray, Willem Dafoe, Jude Law e Saoirse Ronan. La griffe ha, quindi, realizzato un cappotto militare oversize in astrakan grigio, indossata dall’ispettore Henckel (Edward Norton) e la mantella in velluto di seta italiano, dipinto a mano, con collo e maniche in visone nero portata da Madame D. (Tilda Swinton).

Fendi per Tilda Swinton

E’ parte della storia del DNA di Fendi creare costumi e pellicce memorabili per produzioni cinematografiche italiane, europee, hollywoodiane. La collaborazione con una costumista come Milena Canonero per questo film, riafferma come il dialogo tra Fendi ed il cinema continui ad essere fatto di affinità, alimentato da una naturale passione”. Queste le parole di Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi. La maison, infatti, ha da sempre un’affinità col cinema, che si è potuta ammirare in molti film. A partire dal 1974 nel film di Luchino Visconti, Gruppo di famiglia in un interno, in cui Silvana Mangano indossava pellicce Fendi. Il trench di visone miele, realizzato negli atelier Fendi, indossato da Gwineth Paltrow nel film di Wes Anderson, The Royal Tenembaums. Ancora: le Bond Girls di Die another day, Michelle Pfeiffer in L’età dell’innocenza di Martin Scorsese, Madonna in Evita di Alan Parker.
Per Fendi è un’attività naturale quella di vestire personaggi famosi o creature di pura fantasia e lo ha sempre dimostrato nel corso degli anni.