Intervista all’ideatore del brand Macratecna

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Fashion News Magazine- Macratecna

di Denise Ubbriaco

Macratecna

Intervista all’ideatore del brand Macratecna: Errico Caruso.

Chi non vorrebbe indossare un gioiello unico e inimitabile, singolare e particolare, realizzato artigianalmente e rigorosamente Made in Italy? E’ questo il leit motiv che ha indotto Errico Caruso a realizzare originali creazioni dando vita al brand Macratecna. Ho avuto il piacere di intervistarlo. In questa intervista scoprirete tutte le curiosità sul suo conto e sulle sue meravigliose creazioni.

Raccontami chi è Errico Caruso.

Errico Caruso è un curioso dalla nascita, amante fin da piccolo del bricolage e del fai-da-te. Ho sempre avuto la passione per la lettura. Appena posso, leggo tutto ciò che mi capita sotto mano. Sono sposato con Ottavia e papà di due bimbi (Nicolas e Morgana). A settembre, diverrò padre per la terza volta. E’ in arrivo un terzo maschietto. Sono particolarmente legato alla mia famiglia. E’ in essa che trovo la forza per andare avanti! Credo molto alle coincidenze e, pertanto, non posso fare a meno di ricordare che da adolescente una zia mi insegnò la tecnica per la realizzazione dei famosi scoubidou. E’ così che ho avuto il primo contatto con il mondo dei nodi. Chi se lo immaginava che un giorno sarebbero diventati parte integrante delle mie giornate?

So che hai iniziato il tuo percorso professionale da autodidatta. Com’è nata la passione per i gioielli?

Per puro caso. Quasi quindici anni fa, durante una passeggiata in un mercatino di artigianato, sono rimasto affascinato dai gioielli realizzati da una coppia di ragazzi. Come hai detto, completamente da autodidatta, ho iniziato ad acquistare i primi attrezzi ed i primi materiali cimentandomi, per curiosità, nella realizzazione di gioielli.

Come e quando hai creato il tuo primo gioiello?

Il primo gioiello l’ho creato di lì a poco. Si trattava di un bracciale che ho realizzato impiegando: filo cerato, accessori in argento e sfere di occhio di tigre (una pietra che mi piace particolarmente).

Quando è nato il brand “Macratecna”?

Il brand è nato verso la fine del 2012, dopo una lunghissima gestazione.”

A cosa è dovuta la scelta del nome “Macratecna”?

Macratecna nasce dall’unione delle parole MACRAME’ e TECNICA. Ho scelto la parola “Macramè” per il largo uso che ne faccio nella realizzazione dei miei gioielli e “tecnica” per richiamare sia la tecnica del macramè che l’impiego di materiali di natura elettronica o meccanica.

Qual è il mood del brand?

Originalità e unicità dei gioielli. Ogni pezzo è realizzato e rifinito interamente a mano, in modo tale da distinguersi dagli altri.”

Com’è nata l’idea di ricorrere all’uso di nodi e macramè (antica arte di annodatura di origine araba) per la realizzazione dei tuoi gioielli?

Sono stato affascinato dai nodi marinari sin da piccolo. La mia passione per questi nodi è nata grazie ad un marinaio che, nel tempo libero, mi ha insegnato a realizzarli. Ogni volta che si presentava la possibilità, acquistavo libri sull’argomento (ne ho collezionato oltre una ventina) per provare a realizzare alcuni quadri da esposizione. Su alcuni di questi libri, trovai capitoli dedicati al macramè. In seguito, alcune amiche mi fornirono gioielli che non indossavano più affinché io li potessi smontare e riassemblare, seguendo la mia ispirazione. Da lì, decisi di seguire questo percorso.

Quali sono i colori ed i materiali che prediligi per le tue creazioni?

In realtà non prediligo colori specifici, dipende molto spesso dall’ispirazione del momento. I materiali che impiego più frequentemente sono: acciaio, paracord, pietre dure, essenze lignee, ritagli di pellame e cuoio, componentistica hardware di PC obsoleti, vecchi orologi, piercing, ingranaggi, cuscinetti a sfera, etc.”

Fashion News Magazine-Macratecna bracciale

Da cosa cogli l’ispirazione?

E’ strano a dirsi, ma tutto è nato dall’osservazione della scheda madre di un PC destinato alla rottamazione. Ormai, erano anni che avevo riposto la mia passione per i gioielli in un cassetto. La visione di un particolare componente installato su quella scheda mi ha letteralmente fulminato! Fu così che iniziai ad immaginare un bracciale in macramè con questo elemento incastonato centralmente e fu allora che, inconsapevolmente, gettai le basi per la nascita del brand. Tutt’oggi, ogni volta che vedo un particolare componente elettronico o meccanico la mia fantasia inizia a viaggiare.”

Collane, girocolli, anelli, orecchini, portachiavi. Ogni singola creazione cattura l’attenzione per la sua eccezionale singolarità. Fra tutte le tue creazioni, ce n’è una che preferisci?

E’ difficile sceglierne una. Sono particolarmente affezionato ad ogni mia creazione. Dato il procedimento di realizzazione artigianale particolarmente complesso, considero ogni pezzo quasi come una creatura vera e propria, tant’è che molti dei primi gioielli li ho tenuti per me o li ha presi mia moglie. Se proprio dovessi scegliere, ti direi un bracciale in cuoio in stile steampunk realizzato con la cassa in acciaio di un vecchio orologio, il rotore di un hard-disk ed un cuscinetto a sfere.

A chi sono destinate le tue creazioni?

A chiunque voglia avere la certezza di possedere un pezzo unico, realizzato artigianalmente e rigorosamente Made in Italy.

I tuoi gioielli più elaborati sono pezzi unici e originali, assolutamente inimitabili. Vuoi spiegarmi il perché di questa scelta?

Da quando ho realizzato il primo bracciale, non ho potuto fare a meno di notare che ci sono troppi gioielli tutti uguali fra loro, anche se appartenenti a marchi differenti. In passato, ho posseduto gioielli di marca. Dopo averli visti indossare ad altri, ho pensato di modificarli rendendoli unici ed originali. Da quel momento, ho deciso di realizzare prevalentemente pezzi unici, originali e stravaganti, dando, quando possibile, nuova vita a componenti meccanici ed elettronici altrimenti destinati alla rottamazione.

Oltre ai pezzi unici, hai ideato una splendida linea di gioielli. In che modo sono stati progettati?

In realtà, non avendo alle spalle studi specifici nel settore, mi affido all’istinto ed alla mia creatività, cercando di reinterpretare ciò che osservo nella vita di tutti i giorni. I gioielli della linea a cui ti riferisci, pur sembrando prodotti in serie, sono assemblati e rifiniti manualmente in modo tale da conservarne la loro unicità.

Anthony Peth è il testimonial delle tue creazioni. Com’è nata la vostra collaborazione?

La nostra collaborazione é nata per puro caso. Conoscevo Anthony da tempo e seguivo una sua trasmissione televisiva perché apprezzavo particolarmente il suo modo atipico di condurre, caratterizzato dall’inconfondibile accento e dalla bella presenza. Durante una passeggiata a Roma, Anthony ha notato i miei gioielli in uno store per designer emergenti. Apprezzando, da subito, la singolarità delle mie creazioni, che ben si prestavano a completare la sua immagine, ne ha impiegate alcune per uno shooting fotografico. É stato bello ritrovarsi dopo tanto tempo. A margine del nostro rapporto di amicizia, si é instaurato uno splendido e solido rapporto di collaborazione. Grazie ad Anthony, il brand Macratecna ha avuto la possibilità di allargare i suoi orizzonti, partecipando a grandi eventi ed importanti progetti.”

Fashion News Magazine- Anthony Peth

Progetti futuri?

Non fermarmi mai.”

Il tuo sogno nel cassetto?

Vedere che i gioielli Macratecna siano indossati dai protagonisti di qualche grossa produzione cinematografica.

Grazie mille per la tua disponibilità. In bocca a lupo!

11.04.2014

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