Di Annalisa Santonicola
Intervista a Stefano Pucci, ideatore di Shbang.it
Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di un ambizioso e quanto mai entusiasmante progetto di nome Shbang. La possibilità si swappare ovvero barattare le proprie borse e scarpe con quelle altrui in pochi click. Ecco che presi dall’entusiasmo di saperne qualcosa in più abbiamo deciso di intervistare colui che ne è a capo, il Signor Stefano Pucci, per cercare di svelare a tutti voi qualche piccolo segreto.
1) Signor Pucci il suo è un progetto ambizioso che riguarda un fenomeno nato inizialmente in America e che adesso sembra star prendendo piede anche in Italia: lo swapping. Il suo è un sito dedicato a sole donne. Sembra curioso che sia un uomo ad averlo creato, vuole spiegarci come è nata questa idea?
Non è così strano, a volte è più facile osservare le situazioni dall’esterno piuttosto che dall’interno, ed essendo stato per tanti anni, prima fidanzato e poi sposato, ho avuto molto tempo per osservare bene le dinamiche che poi mi hanno portato a quest’idea.
Ad ogni modo il nostro progetto, prima di andare in porto, è stato ovviamente posto sotto l’attenzione sia da colleghe donne, che dalle nostre mogli e fidanzate.
L’idea è nata quasi per gioco: sempre più spesso si scherzava tra di noi sul “dramma” che affligge un po’ tutti gli uomini sposati o fidanzati, ovvero quella del guardaroba sempre troppo pieno di accessori femminili, quest’ultimi frequentemente comprati d’impulso e poco (se non mai) utilizzati. Da qui è nata l’idea che se poco può fare un sito (la nostra ditta, la Firenze Web Division è una web agency) per arginare gli acquisti d’impulso, è altrettanto vero che internet può invece aiutare a ridare utilità a quell’acquisto sbagliato, non solo per chi ha comprato quell’oggetto, ma anche per chi, da qualche altra parte d’Italia, lo sta cercando.
2) Sulla piattaforma è possibile scambiare unicamente borse e scarpe, come mai una scelta così mirata? Ci dobbiamo aspettare un ampliamento a breve della gamma dei prodotti ammessi allo scambio o la vostra è una scelta strategica?
Al momento non è previsto l’inserimento di altro materiale da swappare sul nostro portale, la nostra è stata una scelta ponderata: le scarpe e le borse sono fondamentali nella vita di una donna, spesso questi accessori vengono accumulati e lasciati nel dimenticatoio. Noi dunque vogliamo ridar vita a questi oggetti, praticamente nuovi ed inutilizzati. Non trascuriamo inoltre la possibilità di rinnovare il guardaroba, pagando solo le spese di spedizione e dando anche un contributo all’ambiente oltre che al portafogli.
3) Uno dei punti più dolenti è rappresentato dal pericolo di ricevere in scambio merce in pessimo stato essendo che la si può guardare solo via web prima dell’acquisto. Come fate voi di Shbang a garantire e tranquillizzare le vostri utenti? Che criteri di selezione e di controllo dobbiamo aspettarci dalla piattaforma Shbang che altri non hanno?
Far parte di una comunità che fa dello swapping/baratto il proprio credo è anche un modo per entrare a far parte di una grande famiglia, dunque la fiducia è alla base di tutto.
Per garantire il massimo della sicurezza abbiamo messo poche, ma fondamentali regole, da rispettare. Innanzitutto chiediamo di inserire un numero più elevato di foto rispetto agli altri siti (minimo 3 e massimo 5), ma anche da diverse angolazioni (tacco, suola, interno della borsa ecc.) in questo modo per il nostro staff è possibile controllare scrupolosamente i prodotti inseriti.
La “swapper” che inserisce maggiori foto e di qualità migliore sarà da noi premiata con “feedback” che attestano attendibilità e affidabilità. Andando avanti sarà facile individuare chi ha cattive intenzioni, che sarà sicuramente prima segnalato e poi bannato.
4) La possibilità che viene data di accumulare crediti (i cosiddetti swap) fa si da aumentare l’engagement dell’utente al sito e invogliarlo a coinvolgere sempre più persone in modo da realizzare una rete sempre più fitta. Abbiamo visto che è possibile loggarsi con il proprio account Facebook. Quanto contano le app e i social network per una società digitale come la sua?
Sono fondamentali, ma è internet in genere ad essere incredibilmente importante. La velocità con cui si riesce a divulgare il proprio messaggio, la propria idea è impressionante: la rete riesce a divulgare le idee, informazioni, cultura, mentalità, ma il nostro modo di comunicare è cambiato, dunque resta sempre importante confrontare più fonti, accertarsi che esse siano veritiere, ecc. ecc. I social sono importanti ma non debbono essere il nostro unico modo di informarci e confrontarci con il mondo.
5) Quale pensa siano i punti di forza della pratica swapping/baratto oggi e come mai si è ritornati alla forma più antica di commercio di tutti i tempi?
Siamo tornati indietro perché é il mondo che ce lo chiede, dobbiamo forzatamente fare un’inversione di tendenza e cambiare la nostra mentalità.
In un periodo di crisi sia etica che economica dobbiamo smettere di usurpare risorse in maniera sconsiderata. Non è più possibile sprecare o comprare le cose pensando che siano “usa e getta”. La forza del baratto è proprio questa, ridare dignità e prolungare la vita ad oggetti che evidentemente sono ancora lontanissimi dall’essere gettati.
Ringraziamo il Signor Pucci per esser stato con noi di Fashion News Magazine e per tutti voi lettori andate su shbang.it e l’oggetto desiderato sarà vostro in pochissimi click.
17/04/2014







