Come ti vesto il “Cheese”

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Packaging in lana per i formaggi di Monica Saba
Packaging in lana per i formaggi di Monica Saba

Di Andrea Festuccia

Formaggio & Formato

Lana cotta, box retrò con affettatrice incorporata, stili ispirati ad altre categorie di prodotto: negli ultimi tempi aziende alimentari ma anche semplici agricoltori hanno capito che anche per il formaggio spesso l’abito…..fa il monaco!

Monica Saba alleva qualche centinaio di capre nel Medio campidano (Sardegna Occidentale):   “I nonni mi hanno tramandato la conoscenza sulle erbe – racconta Monica – da quelle di cui si nutrono le mie capre a quelle, sempre del territorio, più adatte ai miei formaggi, come il timo selvatico, fino al caglio vegetale, caratteristica di alcuni dei miei formaggi pensati per i vegetariani“. L’attività principale della sua azienda, dunque, è quella della produzione di formaggi di capra, ma la vera novità sta nel packaging: Monica ricicla i cascami di lana grazie ad una partnership con una grande azienda del settore, e ne fa delle confezioni per i suoi formaggi, perfettamente adatte alla loro conservazione. Così, una volta consumato il formaggio, il packaging diventa un elemento di arredo: la parte inferiore un semplice portaoggetti; quella superiore, imbevuta con oli essenziali e messa in cucina, è un formidabile “catturaodori”…..

dal sito "www.packagingoftheworld.com"
dal sito “www.packagingoftheworld.com”

 Ma facendo un giro sui siti specializzati, si apre un mondo: anche se spesso  si tratta di prototipi (ma non solo) si scopre una confezione in plastica per alimenti che, oltre ad avere un formato accattivante, ospita all’interno una mini affettatrice ad elica a vite, che taglia il formaggio, man mano che lo si fa uscire, a fette dello stesso volume e dello stesso peso. Oppure c’è il box che contiene il famoso “Macaroni and cheese” che piace tanto agli americani, con la particolarità che è la stessa scatola ad essere della forma semiellittica del “Macaroni”, e viene esposta insieme alle altre, all’interno del supermercato, su una mega-forchetta a supporto. C’è poi chi ha deciso di approfittare della somiglianza degli snack di formaggio con la forma del dente, e, attraverso una finestra trasparente nella confezione, ha creato una “dentatura di formaggio”.

dal sito "www.packagingoftheworld.com"
dal sito “www.packagingoftheworld.com”

Ma, bisogna ricordarlo, oggi il packaging significa anche riduzione dei materiali utilizzati e più in generale attenzione all’ambiente: così ci fa piacere portare ad esempio proprio il progetto di Monica Saba, la nostra allevatrice sarda: in cambio dei cascami di lana, lei fornisce al lanificio industriale (che opera nel campo della bioedilizia) il siero proveniente dalla lavorazione dei formaggi, che altrimenti dovrebbe essere trattato in maniera speciale, e invece così viene utilizzato per la produzione di biopitture per l’edilizia. Insomma, packaging sì, ma “eco”………