Dolce & Gabbana alla conquista di Capri

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Di Maria Neve Riemma

Dolce & Gabbana alla conquista di Capri

Sfilano regine e principesse per Alta Moda.

 

Perché si sa a Capri tutto è possibile. Venerdì 11 luglio, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno presentato la loro collezione alta moda nella suggestiva e incantevole Capri a due passi dai Faraglioni.

Perché qui «la donna non vive le stagioni ma la vita, l’amore e la passione», scrivono Dolce e Gabbana nell’invito alla sfilata della loro Alta Moda, e in questa maniera che la collezione vuole omaggiare, o semplicemente far rivivere un sogno ai pochissimi eletti (in tutto 250 persone).  Le modelle hanno sfilato lungo gli scogli dell’approdo della Fontelina, luogo, dove un tempo, le donne capresi andavano a lavare le foglie del lino, dentro le piscine naturali. Un angolo di Capri, questo, dove Tiberio e Augusto, duemila anni fa, si erano fatti conquistare dalla bellezza del posto facendo costruire le loro ville.

Una sfilata da mille e una notte. A tratti come nei film di Fellini sfilano, tra candelabri e limoni e drappi porpora ovunque, divani di damaschi e poltroncine, regine e principesse dal mare agitato, onde e spruzzi, ma anche Tiare e Corone.

Un inno agli anni 60’? Una sferzata di energia, positività e tanto colore. Dive come: Brigitte  Bardot, Maria Callas, Sofia Loren, Liz Taylor e Wally Simpson, solo per citare alcune, approdavano in quest’angolo di paradiso e ne erano subito attratte da questa isola incantevole.

Eccentriche regine che sfilano con sandali d’oro e pietre preziose o fatti a stivali di cincilla e astrakan, quasi dei doposci. Poi il poncho di lince sul costume di broccato, l’abito svasato di astrakan rosso bordeaux, il vestito per ballare la tarantella di pizzo e campanelle, le tshirt di ermellino colorato con le tinte di Capri (il verde dell’acqua, il giallo dei limoni, l’azzurro del cielo).  Ecco la cappa Farah Diba di astrakan blu petrolio. Il tubino bustier di Gennarina che incede seriosa con il velo nero sul volto. E Maruzzella in tailleur bermuda di broccato ricamato con la tecnica Dolce e Gabbana: macramè, broccato, croquet, filo e perle, tutto insieme.

Il backstage è in una casetta su di una sporgenza. Ogni tanto le tende si scostano lasciando la vista sui Faraglioni: «Capri è l’isola dell’alba e del tramonto, del sole di mezzogiorno e della notte stellata, per questo non ha confini», sostengono gli stilisti che traducono in abiti la stessa riflessione nel pensare che non ci sia più né stagionalità né momento giusto. «Le clienti dell’alta moda sono veramente capaci di scendere al mare con la pelliccia sopra il costume o partire da Capri per essere la sera a Mosca», raccontano. È che le volpi, le linci, i visoni, gli astrakan che sfilano al tramonto su questi scogli hanno la leggerezza di un velluto di seta! Che siano il tailleur con la giacchetta sottile e la gonna svasata o il completo con il top con i bottoni di corallo e lo short corto-corto. Poi gli abiti e le gonne a spicchi come gli ombrelloni o le vesti Anni Cinquanta, a righe o con i disegni delle maioliche, tutti dipinti e sfumati a mano. O quelli realizzati con scampoli di tessuti originali degli Anni Sessanta. E ancora le creazioni souvenir «saluti da Capri»: la piazzetta, i Faraglioni, le case ricamati in paillettes. I foulard e le ceste-capolavori impreziosite da pietre vere.

Gioielli senza tempo impreziosiscono gli abiti: corone, tiare e diademi, poi le grandi fragole di rubini o i limoni di diamanti gialli per parure complete, gli orecchini a forma di gozzi, i putti e le maioliche. Ci sono voluti anche due anni per realizzarli.

Una giulietta degli Spiriti alla maniera di Dolce & Gabbana che passeggia con un ombrellino dipinto a mano dal manico in visone!

Un mito indissolubile quello di Capri, visto per una sera dagli occhi visionari, di Dolce & Gabbana.

15/07/2014

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