Ages of Smoke: l’opera d’arte a forma di fallo

0
1800

313_01_FNM

Di Isabella Tamponi

A Milano l’arte rompe gli schemi e torna a far parlare si sé!

Ages of Smoke: l’opera d’arte a forma di fallo.

Milano – è stata inaugurata lo scorso 18 settembre, presso l’Istituto Svizzero, la mostra più chiacchierata del momento: Ages of Smoke (RH NO 313, 2014), dello svizzero Peter Regli.

Alla sua prima mostra personale in Italia, l’artista esponendo la sua opera RH NO 313, 2014 (che sarebbe l’opera numero 313, facente parte di un più ampio progetto) aggiunge un nuovo capitolo sulla critica all’architettura e alla tradizione classica occidentale, un contributo sui simboli del potere e della sessualità nella storia dell’arte, a partire dall’elemento classico della colonna.

Di una colonna, infatti, si tratta l’oggetto di tanto “chiacchiericcio”. Una colonna sì, ma dalla semplice quanto mai erotica forma fallica (alta 4,25 metri e pesante quasi una tonnellata). Di erotismo però non si tratta; infatti, l’obiettivo dell’autore non è tanto quello di inviare richiami sessuali, quanto quello di scardinare i valori culturali classici attraverso simboli inediti.

A ragion veduta, dunque, Peter Regli nella mostra milanese ha deciso di affiancare alle più canoniche strutture architettoniche figure che irrompono prepotentemente negli schemi culturali canonici: una colonna di forma fallica viene di fatti affiancata a un’altra dalle sembianze di un orso e a quella di un totem.

Queste opere fanno parte di un progetto, tutt’ora in corso, che ha origine nel lontano 1995 e si intitola Reality Hacking (RH) che conta ad oggi 317 opere. Con “reality hacking” l’artista definisce le “incursioni nella realtà” dei suoi interventi site specific. Come un hacker che irrompe nel web per alterare un sistema informatico, queste azioni combinano abilità tecnica, intuizione e intelligenza critica per scardinare la percezione di un sistema specifico, di un ordine visivo e concettuale precostituito. La maggior parte di queste incursioni sono realizzate in spazi pubblici, dove Regli mette alla prova la possibilità dell’arte di operare al di fuori dei contesti istituzionali e codificati.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 10 novembre 2014.