Kenzo firma Evian

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evian + kenzo
Di Gabriele Arcieri

Kenzo firma Evian.

Dall’arte di Lynch originano la genialità di Kenzo unita alla produzione Evian.

Due mondi apparentemente opposti vengono a stupirci con la nascita di una collaborazione quanto mai “sui generis” e che accorpa fantasiosamente il marchio Evian, noto per la sua produzione di acqua minerale e il marchio Kenzo, famosissimo rappresentante della moda internazionale.
I due giganti sono stati entrambi sfiorati ed ammaliati dal misterioso mondo di David Lynch che ha saputo infiltrarsi dapprima nelle affascinanti creazioni di Kenzo ed ora getta una luce nuova anche sulla classica bottiglia dell’acqua Evian. Un vero e proprio disegno d’arte viene ad illustrare l’universo raffinato dello stilista che ha scelto di proiettare i motivi a zig-zag ispirati alle stampe della collezione A/I 2014-15 e che – a loro volta – prendono spunto dalle fantasmagoriche visioni del regista ed artista sopracitato, sulla bottiglia trasparente Evian; ne scaturisce un oggetto, in limited edition, dallo stile puro, semplice, essenziale ma pur sempre uno stile, che riesce a tratteggiare delicatamente e sapientemente un qualsiasi elemento di uso comune. Sulle pareti cristalline della bottiglietta, un motivo che si rifà alle curve di un pavimento frantumato che, attraverso il viola del frammento e giocando con il movimento virtuale degli elementi, produce l’effetto di una lente d’ingrandimento: un piccolo capolavoro originato dalla sapiente personalità di spicco di cui si scorge l’eleganza della linea e del colore.
E’ necessario sottolineare il senso ed il significato celato dietro la semplicità della bottiglia: la scelta del viola, infatti, tende a richiamare il colore evanescente delle Alpi francesi da cui scaturisce l’acqua pura e sorgiva a cui Kenzo aggiunge il suo desiderio di promuovere la campagna ambientale “NO FISH NO NOTHING” finalizzata alla protezione della flora e fauna marine; sulla stessa bottiglia anche un richiamo alle geometriche ispirazioni dello stilista che trae dall’arte eccentrica della cinematografia di Lynch stimolo per la sua creatività.
Insomma, come non essere strabiliati di fronte al potere creativo che ha accomunato l’estro personale “kenziano” e come non stupirsi di come possa la genialità esprimersi anche attraverso simili produzioni?
L’arte, la personalità, il talento, il buongusto sono la risposta unica ed esplicativa che, incredibilmente, nasce osservando un semplice, comune, usuale oggetto che, da solo, produce e dona bellezza.