Matera capitale europea della cultura.

0
1073

matera fnm

Di Dorigiulia Nuzzi

Matera capitale europea della cultura.

Dal 1985 viene assegnato il titolo di Capitale Europea della cultura, tale titolo nel 2019 dopo Firenze , Bologna e Genova, quest’anno viene assegnato a Matera, città che ha superato un percorso di selezione effettuato dalla Commissione Europea congiuntamente al governo Italiano.

Matera diventa la Capitale Europea della cultura, ma anche capitale del cuore perché è una città accogliente ed ospitale, un’ espressiva e toccante bellezza che con il suo paesaggio incantato lascia i turisti senza parole, una città da amare!

Se si osserva la città si hanno sensazioni ed emozioni indescrivibili perché è come avere di fronte un presepe, è conosciuta per gli storici rioni “Sassi”  proprio per la sua caratteristica e unicità del suo centro storico, riconosciuti nel 1993 patrimonio culturale dell’Unesco, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.

Ma una città non viene designata Capitale esclusivamente per ciò che ha, ma anche per quanto si propone anche di fare, per il programma di eventi culturali particolari, che prospetta di organizzare nel corso dell’anno in questione che dovrà essere un anno straordinario; è importante che il programma sia rivolto verso il futuro senza trascurare la storia su cui si basa la città e il carattere innovativo della manifestazione.

Occorre rafforzare la cooperazione fra gli operatori culturali, gli artisti e far emergere la ricchezza della diversità culturale in Europa; è necessario il coinvolgimento della città e dei cittadini e nello specifico costruire una Capitale europea della cultura che sia attrattiva non solo per la popolazione locale, nazionale ma anche per i turisti stranieri.

Spetta quindi alla città sviluppare un progetto equilibrato che valorizzi gli aspetti della città, mostrandosi attrattiva a livello internazionale, elaborare quindi un programma aventi effetti che si inseriscano nello sviluppo di lungo termine nella città, consolidando e sviluppando la attività culturali nella città.

Matera ha presentato un grande progetto creativo puntando su uno slogan coraggioso, “Open future”, che è stato riconosciuto il migliore tra quello delle città candidate, un programma che comprende le infrastrutture della città, restauri e interventi urbani, la strategia di comunicazione, un futuro aperto che dovrebbe limitare la fuga dei giovani dalla Lucania, rafforzare una cittadinanza culturale ricca, aperta che sia parte attiva del programma culturale.

Ma per progettare il futuro bisogna partire si dal presente, ma soprattutto dal passato e visitare questo gioiello, l’eleganza e la raffinatezza dei Sassi che costituiscono uno degli esempi di bio-architettura più antichi del mondo, la Cattedrale che venne costruita sull’area dell’antico monastero benedettino di Sant’Eustachio uno dei protettori della città, le Chiese scavate nel tufo, il Musma ovvero il Museo della Scultura Contemporanea di Matera originale museo unico in grotta, il Centro di Geodesia Spaziale una della principali strutture di ricerca e trasferimento tecnologico, una base aereospaziale dove grazie al telescopio ottico installato di recente viene studiata la gravità terrestre e si osservano i movimenti delle placche tettoniche, e dulcis in fundo l’arte culinaria, il cibo genuino della Basilicata, il pane di Matera impastato con farina di grano duro e cotto in forno a legna secondo la tradizione, la salsiccia Lucana fatta stagionare con i semi di finocchi, i peperoni cruschi e pomodori secchi realmente seccati al sole.

Diventare capitale europea della cultura comporta sicuramente una visibilità internazionale che la Basilicata merita!