“Note di Cuore” all’Auditorium San Domenico di Foligno

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Moreno Amantini e Giuseppe Salsetta

 

Di Moreno Amantini

“Note di Cuore” all’Auditorium San Domenico di Foligno

Quando l’arte sposa la beneficenza il successo è assicurato.

 

Prima di tutto permettetemi di ringraziare il direttore di Fashion News Magazine Barbara Molinario e tutta la redazione per la dovuta attenzione che sempre hanno verso eventi legati alla beneficenza e al sociale.

Chi ormai ha imparato a conoscermi e a seguirmi attraverso le pagine di questo giornale, seppur virtualmente, sa che mi occupo di cucina e gossip e che curo la rubrica “Come ti cucino il Vip”. Questa volta non “cucinerò” nessuno. Voglio condividere con voi tutti un’esperienza che mi porterò nel cuore per tanto, tanto tempo e che, in qualche modo, mi ha arricchito notevolmente. Da circa due anni sono diventato il testimonial di un’associazione benefica che si chiama “Forza di Vivere”. Premetto che il termine “testimonial” non mi piace molto. Diciamo che preferisco definirmi un amico speciale dell’Associazione. Un nuovo membro della sua famiglia allargata.

L’Associazione nasce da un’idea di Alessia Bonacci, attrice e ballerina folignate, che ha deciso di dedicare il tutto a suo papà Rino, affetto dal 2009 da PSP – Paralisi Sopranucleare Progressiva. Si tratta di una malattia neurodegenerativa per la quale ancora oggi non si ha una cura effettiva. L’obiettivo di “Forza di Vivere” è quello di raccogliere fondi a favore della ricerca affinché si possa al più presto trovare una cura. Lo scorso 8 Dicembre, all’Auditorium San Domenico di Foligno, l’Associazione “Forza di Vivere” in collaborazione con i “Lions Club” di Foligno, nella figura del Presidente Marco Fantauzzi, hanno organizzato l’evento benefico “Note di Cuore” che ho avuto l’onore e il privilegio di presentare. Una serata di musica e spettacolo a cui hanno partecipato numerosi artisti a titolo rigorosamente gratuito. Due ore di puro intrattenimento in cui non sono mancati momenti di riflessione e di informazione relativi alla patologia e alla situazione attuale della ricerca. Permettetemi di ringraziare velocemente tutti gli artisti che si sono avvicendati sul palco: Chase Bell & White Licorish, i ballerini del Bombay Dreams, i Tappers, Giuseppe Salsetta, i British Night, Andrea Paris, gli Jebanomano, Erika Caporali, Anna Calderini. Un ringraziamento particolare anche al Prof.re Fabbrini del Policlinico Umberto I di Roma, al Dott.re Belvisi e alla Dott.ssa Bloise che ci hanno parlato della PSP e di cosa comporta.
A questi ringraziamenti deve obbligatoriamente aggiungersi il ringraziamento più grande, più vero e più sentito. Quello alla famiglia Bonacci e a tutta l’Associazione “Forza di Vivere”.

Moreno Amantini con il team dei medici del Policlinico Umberto I di Roma

Ad Alessia, a Gianluca, a mamma Anna, a nonna Peppa e soprattutto a papà Rino che, nonostante le sue condizioni, continua a lottare come un guerriero e a comunicare la sua grande forza a tutti. Per me è stato un privilegio poter conoscere questa famiglia e, al di là del mio lavoro sul palco, mi sento ogni volta onorato di legare la mia immagine a loro. Ogni volta che presento un evento per “Forza di Vivere” torno più ricco. Di emozioni, di sentimenti, di vita. Mi avranno ringraziato un centinaio di volte ma in realtà sono io che devo ringraziare loro. Ogni volta che si raggiunge un obiettivo, è un piccolo traguardo. Un tassello in più nel puzzle della lotta alla malattia. Quando si conoscono da vicino queste realtà si rimettono in discussione tante cose. Ci si rende conto che a volte diamo troppa importanza a banalità e a futilità. La vita è un dono troppo grande per essere sprecato. Non ci crederete ma questo me lo ha insegnato proprio papà Rino, nella sua immobilità e costrizione. Rino Bonacci, non parla. A stento riesce a tenere gli occhi ben aperti. L’unico modo che ha di comunicare è quello di stringerti forte una mano. Una mano che non mi lasciava più e, non ci crederete, ma due occhi ben spalancati per l’intera durata dello spettacolo “Note di Cuore”. Una serata per lui e per tutti coloro che, come lui, combattono quotidianamente. E poi, su quel palco, c’era sua figlia Alessia, che per lui ha ballato e cantato. C’era suo figlio Gianluca e c’erano tanti artisti che hanno sposato la causa di “Forza di Vivere” e che tutti insieme hanno cantato la sigla dell’Associazione. La “Forza di Vivere” di papà Rino e di tutta la famiglia Bonacci. A loro dico semplicemente “Grazie”.

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