Amato Daniele: un giovane talento della moda

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Daniele Amato

Di Alessandra Rosci

Amato Daniele: un giovane talento della moda.

Il giovane stilista Amato Daniele presenta la sua ultima collezione Fall/Winter 2015-2016 e si racconta a “FashionNewsMagazine” regalandoci un’intervista.

Amato Daniele, diciassette anni, figlio d’arte, allievo di Manolo Blanhik, una vita straordinaria e un’irresistibile voglia di creare. Daniele è sicuramente un piccolo genio della moda. Il giovane “enfant prodige”  ha appena presentato la sua collezione Fall/Winter 2015-2016, tutta ispirata al rosa; protagonista indiscusso che irrompe vivido su scarpe e accessori, con accostamenti audaci e al tempo stesso armoniosi. Le sue piccole opere d’arte ci hanno, così, trasportato in un’atmosfera sognante e romantica ad hoc per la serata “Bitter, Sweet, Pink”.

Ispirazione e tecnica, visibile nella costruzione di ogni pezzo e nella capacità di mischiare pellami differenti,  si fondono, dunque, nelle creazioni di Amato, non più un emergente ma vero e proprio professionista del fashion world con stoffa da vendere.

Lo stile delle sue calzature ha una allure sicuramente punk: tacchi altissimi ma comodi creati con calzate larghe per permettere di indossare queste meraviglie per molte ore.  Ad oggi Daniele è uno dei più giovani designer in questo campo e le sue creazioni, amatissime nel fashion system, si possono trovare già in numerosi punti vendita presenti nelle maggiori città italiane, come Milano e Roma nel famoso concept store MadZone, nella zona di Rione Monti in Via Palermo 34b, presso il negozio Madison 77 sempre a Roma e in diversi negozi  in tutto il mondo. Dietro ai suoi occhi, si percepisce una vitalità e un estro che sembrano quasi incontenibili. Professionalità, entusiasmo, ma soprattutto la genialità di questo ragazzo sono le caratteristiche fondamentali che lo contraddistinguono maggiormente. L’energia da lui trasmessa nelle sue collezioni è capace di travolgere davvero qualsiasi persona, facendo loro apprezzare ancora di più le sue creazioni, la moda e tutto ciò che ne circonda. Delicato ma al contempo coraggioso, le sue linee sono sempre rappresentate dall’impiego di pelli e materiali di alta qualità e rifinite dalla sapiente artigianalità del Made in Italy, attraverso modelli semplici e puliti nelle forme, e per questo sobri e sensuali che traspirano suntuosità, unicità ed esclusività.

Per il prossimo inverno Amato Daniele ci stupisce con una collezione spettacolare, tutta all’insegna del rosa. Il designer ha idee chiare per quanto riguarda la femminilità e propone calzature dai tacchi vertiginosi mai sotto i 10 cm rese però comunque piuttosto comode dallo studio attento e dalla qualità dei materiali. Egli ha voluto dare una svolta alla linea puntando sulla riconoscibilità delle sue opere, mediante l’utilizzo di particolari tessuti, come il velluto, la pelle e pellicce a go go. Ai piedi, strabilianti creazioni: tronchetti dalle tinte accese bordati in volpe e arricchiti da borchie, tacchi scultura a spillo con sfere impilate, ‘pointy shoes’ declinate in materiali preziosi che si traducono in décolleté e ballerine dall’aria ricercata. Vertiginosi heels da giorno e da sera che slanciano la caviglia contrapposti a slippers o derby stringate, con qualche centimetro d’altezza oppure piatte. Le borse presentano costruzioni classiche e silhouette particolari, in doppio materiale a contrasto. Bags in pelo e pochette in velluto con inserti in pitone e stampa struzzo, studiate per essere portate a mano e decisamente contemporanee, per un’eleganza sexy e disinvolta da indossare  in ogni occasione con grande self-confidence. Una collezione che ha stupito davvero per la sua originalità e che ha lasciato tutti gli spettatori della sfilata a bocca aperta.

Daniele, è, dunque, la prova vivente che bisogna sempre coltivare le proprie passioni e il proprio talento, senza mai smettere di credere in se stessi. Il segreto del suo successo è così, questo: “L’importante è non montarsi mai la testa ed imparare con umiltà il lavoro dai maestri artigiani”.

-Gli accessori, le scarpe in particolare, sono il tuo mondo. Perché hai scelto di renderle protagoniste del tuo brand?

“A parer mio la scarpa e la borsa rendono unica una donna. Da come indossano questi accessori puoi capire tutto di loro, dalla personalità al modo di essere, di vivere e di affrontare la vita. Io punto ad una donna forte, capace nel suo lavoro ed estremamente femminile, ma allo stesso tempo stravagante. Una donna con una personalità a dir poco imponente, senza paura e che si vuole sentire unica e diversa, perché diverso è bello. Cerco sempre di essere insolito ed eccessivo, ma è una cosa rischiosa a causa della divinizzazione dei grandi marchi che, imponendo regole di stile portano la gente a credere che solo ciò che è di “marca” è bello, invece non è così. Oltre ai negozi che vendono il mio prodotto, punto molto sul “su misura”, un valore nella moda che si sta perdendo. Cerco sempre di fare in modo che ogni cliente quando compra un mio paio di scarpe possa dire che sono solo le sue”.

-Parliamo dell’ultima collezione, “Bitter, Sweet, Pink”: a cosa ti sei ispirato nel crearla e quali sono le sue caratteristiche?

“La mia ultima collezione “Bitter, Sweet, Pink” racconta di una donna eccentrica, che desidera attenzioni. Il colore dominante è il rosa abbinato al nero. Il materiale principale è il velluto, sempre a contrasto con borchie laccate; un nuovo mondo che sto sperimentando per la prima volta e, naturalmente non possono mancare le mie amate scarpe con il pelo. Per questa collezione ho collaborato per i capi in fur con la pellicceria Dellera, storico negozio milanese. Il pezzo principale della collaborazione è un cappotto in persiano interamente ricoperto di pois in volpe rosa”.

-Punti vendita che commercializzano il tuo marchio nelle più importanti città d’Italia, grande spazio sulle più autorevoli riviste di moda, amatissimo dai clienti. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“In Italia al momento non ho molti punti vendita, però sono presente a Milano nel negozio Dellera e a Roma nei Negozi Maison 77 e MadZone. Per il resto la mia clientela è in Asia, nell’Europa dell’est, a New york, e per finire in Nigeria. Un mio desiderio sarebbe quello di partecipare al “The Box” a Parigi e al “Mipel” a Milano, mentre un progetto futuro è quello di aprire uno store monomarca, ma per adesso è molto lontano”.

-Abbiamo avuto il privilegio di ammirare in passerella delle vere e proprie opere d’arte. Stilista e soprattutto artista concettuale di grande talento. Chi è Amato Daniele e come è nato il tuo amore per il mondo della moda?

“Non so se le mie scarpe si possano definire opere d’arte, sono semplicemente il mio modo di essere. Mi reputo un ragazzo normale con tante ambizioni e molti sogni che vorrei realizzare. Questa passione me l’hanno trasmessa i miei genitori che hanno sempre prodotto borse nella storica azienda Leu Locati e che mi hanno sempre incoraggiato. Non credo però, che si aspettassero un sogno così vicino alla loro vita. Infatti, non mi hanno mai obbligato o spinto a prendere questa strada, ma da quando ho deciso di farlo, mi hanno sempre sostenuto al meglio e mi hanno permesso di toccare il cielo con un dito. Hanno scommesso tutto su di me, come i miei collaboratori e non voglio deluderli”.

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