Guy Bordin: Image Maker

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Di Dario Bentivegna

Guy Bordin: Image Maker

Le opere del fotografo di moda Guy Bordin in mostra a Somerset House a Londra.

Ancora un mese di tempo, fino al 15 marzo, per visitare la mostra ‘Guy Bordin: Image Maker’ a Somerset House e noi di FNM vi consigliamo di cogliere due piccioni con una fava, visitandola a fine febbraio in coincidenza con la London Fashion Week SS15. Attivo dagli anni ’50 fino al ’91, data della sua morte, Bordin pose le basi della fotografia di moda come la conosciamo oggi, assieme ad altri nomi, suoi contemporanei, del calibro di Man Ray, di cui fu allievo ed Helmut Newton. Attivo collaboratore  di Vogue Paris, lo stile di Guy Bordin e’ riconoscibile, poiché fu il primo a mettere l’elemento moda in secondo piano, nei suoi editoriali e nelle campagne pubblicitarie e a privilegiare la costruzione di uno scatto narrativo, una messa in scena, che raccontasse una storia ed una situazione. Una volta conosciuto tramite Vogue fu chiamato a scattare per vari brand tra cui Chanel, Versace, Ungaro e Loewe.

I colori saturi e primari delle sue foto creano un effetto drammatico nella composizione di ogni scatto e contribuiscono a creare delle immagini che evocano dei contesti misteriosi, surreali, sensuali e a tratti violenti. Guy Bordin fu anche una personalità complessa e con un controllo totale sulla sua produzione artistica; decideva trucco e parrucco delle modelle,  consegnava solo un provino per scatto dei suoi editoriali, ne decideva il layout prima di andare in stampa e non credendo nella possibilità di far soldi con i suoi lavori commerciali non pubblico’ mai un libro ne’ fece una mostra per promuovere il suo lavoro. La sua influenza ed eredita’ ad oggi la si ritrova nei lavori di due blasonatissimi fotografi di moda, Tim Walker e Nick Knight che come lui sono dei veri e propri creatori di immagini, in ogni loro dettaglio, degli ‘image maker’ appunto.

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