Il tributo di The Space Cinema a Wim Wenders

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FNM Il tributo di The Space Cinema a Wim Wenders

Di Daniela Giannace

Il tributo di The Space Cinema a Wim Wenders

Due film del celebre regista saranno in programmazione in molte sale cinematografiche italiane in versione digitale restaurata.

Considerato uno degli esponenti di spicco del Nuovo cinema tedesco e tra i migliori registi viventi, Wim Wenders ha diretto oltre cinquanta film e cortometraggi. Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento è stato tra i giovani cineasti a produrre e distribuire in maniera indipendente e a sperimentare nuove forme estetiche, apportando quindi delle innovazioni necessarie in un periodo di crisi del cinema tedesco. La sua lunga carriera densa di successi è stata premiata di recente con l’Orso d’Oro in occasione della 65esima Berlinale, il Festival internazionale del cinema di Berlino, che l’ha anche omaggiato con la proiezione di dieci sue pellicole in versione digitale restaurata. “La sua opera variegata copre diversi generi e ha plasmato la nostra memoria cinematografica”, ricorda Dieter Kosslick, Direttore della Berlinale.
L’Italia non poteva certo essere da meno nel tributo al grande regista, perciò sono stati scelti due suoi film-simbolo tra quelli proposti a Berlino: Il cielo sopra Berlino e Paris, Texas faranno parte del Wim Wenders Tribute. Sarà possibile assistere alle proiezioni nei cinema del circuito The Space Cinema (leader del mercato italiano dell’esercizio cinematografico), inseriti in The Space Extra che, nato nel 2012, offre un palinsesto di contenuti speciali dedicati a cultura, musica, scienza, sport, intrattenimento e arte. Due film molto diversi tra loro ma entrambi girati senza copione. Mercoledì 18 febbraio sarà nelle sale “Il cielo sopra Berlino, capolavoro del 1987, di cui il visionario Wim Wenders cura regia, soggetto e sceneggiatura, ricevendo il Premio per la Miglior Regia a Cannes. E’ un inno alla vita terrena e alla bellezza della capitale tedesca, ancora attuale a pochi mesi dall’anniversario della caduta del Muro di Berlino. I protagonisti sono: Marion (Solveig Dommartin), gli angeli Damiel e Cassiel (Bruno Ganz e Otto Sander) e Peter Falk che interpreta se stesso nel ruolo di un ex angelo. La storia racconta di due angeli che osservano dal cielo i berlinesi, ma senza essere visti.
Il 25 febbraio è in programmazione “Paris, Texas, che valse a Wenders la Palma d’Oro a Cannes nel 1984, e segnò l’esordio come attrice di Nastassja Kinsky. I personaggi, Travis (Harry Dean Stanton), Jane (Nastassja Kinski), Walt (Dean Stockwell), Anne (Aurore Clemént) e Hunter (Hunter Carson), sono al centro di un road movie, sul filo del ricordo, tra un passato che ritorna e un presente pieno di speranza. Il film, scritto con Sam Shepard, con la colonna sonora di Ry Cooder, è ambientato nella città texana Paris, che si trova nel deserto tra il Messico e gli Stati Uniti. Il film viene ricordato anche per le scene girate nelle cabine del peep show dove le donne si esibiscono protette da uno specchio semiriflettente che impedisce loro di vedere i clienti, sequenze passate alla storia del cinema erotico. Nonostante il grande successo della pellicola, gli abitanti della cittadina in cui è stata girata non vedono di buon occhio il regista. Dopo Berlino e l’Italia, anche il Museo d’Arte Moderna di New York onorerà il prossimo marzo Wim Wenders con una retrospettiva sui film nati dalla collaborazione con lo scrittore amico Peter Handke presenti nella sezione Homage di Berlinale 2015 che sarà poi ripresentata al Film Museum di Düsseldorf.
Per consultare l’elenco dei cinema italiani che aderiscono all’iniziativa Wim Wenders Tribute, clicca qui.